Illustrazione raffigurante una gallina - Blitzen

7 tra gli animali domestici più strani

7 min read

 

Gli animali domestici più strani oggi vanno molto di moda. Perché? Perché abbiamo una mentalità più aperta, ma anche perché cerchiamo l’unicità.

Lasciando perdere animali domestici impossibili (o vietati) come tigri, draghi ed elefanti, vediamo insieme quali sono le specie più curiose che possiamo metterci in casa.

Due premesse

  1. Quello che ti racconto è frutto di cose che ho visto e vissuto. Sono storie di amici e conoscenti che mi hanno colpito per la loro curiosità. Insomma, l’elenco degli animali domestici più strani può essere molto più lungo ma questa è la mia esperienza.
  2. Se devi scegliere un animale strano solo per avere qualcosa di strano, stai sbagliando strada. Tutti i miei amici hanno scelto un compagno privilegiato che percorrerà un lungo tratto di vita insieme. Per andare d’accordo, è importante che questo compagno si sposi perfettamente con il tuo tempo libero, il tuo carattere e la tua personalità.

Gli animali da compagnia e la nostra personalità

‘Ecco che cosa farò: ti regalerò un animale.

Non un Rospo, i rospi sono passati di moda anni fa, ti riderebbero dietro… e i gatti non mi piacciono, mi fanno starnutire. Ti prenderò un gufo. Tutti i ragazzini vogliono i gufi, sono assai utili, portano la posta e tutto il resto’.

Hagrid a Harry (Cap. 5, Harry Potter 1)

Non so te, ma io ho sempre adorato Harry Potter. Nel laboratorio, proprio accanto alle foto dei nostri cavalli, c’è una foto-ritratto autografata in originale da Daniel Radcliffe.

Trovo affascinanti e geniali gli animali da compagnia dei giovani maghi di Hogwarts: oltre agli immancabili gatti, abbiamo gufi, rospi, ratti e via dicendo. Secondo me, la Rowling ha centrato il punto: gli animali da compagnia possono rappresentare la nostra personalità, il nostro mondo e devono essere parte di quello che siamo.

7° posto: la CAPRA

Illustrazione raffigurante una capra - Blitzen

 

Una vera storia caprina

Nel mio passato ho lavorato come Export Manager per una tristissima azienda. Là ho incontrato Andrea, un geniale avvocato bresciano che ora vive vicino a me, in campagna, sulle colline del Garda.

Andrea ha paura dei cani, così ha comprato due capre. Gli tagliano il prato e guardano con lui le partite di calcio. Se vieni da queste parti, potresti vederlo sfrecciare alla guida della sua decapottabile con una capra seduta al posto del passeggero.

Ah, ironia della sorte: il paese di Andrea si chiama Cavriana, borgo che nello stendardo ha una bella capra rampante.

Come è la capra: intelligente e di compagnia

La capra è socievole, simpatica, intelligente e di compagnia, però ha molte esigenze e richiede impegno. Il suo ambiente ideale?

Uno spazio aperto in campagna pieno di erba, foglie, frumento, con un bel capanno sollevato da terra per ripararsi dalle intemperie, dall’umidità e dal freddo. Le piace muoversi, brucare e giocare. Soffre molto la solitudine, per questo sarebbe meglio fare come Andrea e prenderne almeno due esemplari che si facciano compagnia fra loro.

Devi dedicarle del tempo: proprio come un cane, infatti, la capra soffre di sindrome dell’abbandono e se si affeziona a te, sente il bisogno di stare con il suo pastore.

La capra e i simboli

È un animale sacro in molte culture. Nell’immaginario europeo è associata al demonio perché gli antichi cristiani dovevano screditare una divinità pagana molto amata: il fauno, capra per metà, dio minore protettore dei boschi e delle montagne, ma questa è un’altra storia.

Insomma, se cerchi un animale simpatico, simbolico, socievole, se hai tempo, se hai spazio, la capra può essere una bellissima scelta.

6° posto: la TARTARUGA

Illustrazione raffigurante una tartaruga - Blitzen

 

Una finestra sull’epoca dei dinosauri

Io sono di parte perché le adoro e le studio da anni. La tartaruga è un rettile antichissimo e io starei ore a contemplarlo. Il guscio, la pelle rugosa e i movimenti di pietra sono come un racconto dalla preistoria.

La tartaruga odia la compagnia

Una delle mie tartarughe, Cameo, la più piccola, a volte sembra un cane: ci segue e sembra volere compagnia.

La realtà è che non è un cane: non è un animale sociale, non ha bisogno che le facciamo le carezze né riconosce il suo nome.

È un animale selvatico che richiede aria aperta, terra, acqua, erba buona e protezione.

Non abbaia e non ha modo di lamentarsi, quindi se la allevi al coperto non potrà protestare, però ricorda che ha bisogno di stare all’aperto. Qui un articolo sul perfetto ambiente per tartarughe.

5° posto: il PAPPAGALLO

Illustrazione raffigurante un pappagallo - Blitzen

L’animale dei pirati

Il marmista del mio paese si chiama Sperindio ed era un grande amico di mio padre.

Quando è a casa, ha un enorme pappagallo sulla spalla, come i pirati. A me il mondo dei corsari affascina da sempre e il pappagallo, con la sua voce e i suoi colori, è fra gli uccelli che disegno più spesso.

Quale pappagallo scegliere

Ma quale specie? Ce ne sono tante: il grigio Cenerino, il coloratissimo Parrocchetto e l’affettuoso Inseparabile e ciascuno meriterebbe un discorso a parte.

Intanto ricorda che la maggior parte dei pappagalli è molto ma davvero molto longeva: i bianchi Cacatua, per esempio, arrivano tranquillamente agli ottanta anni, proprio come un essere umano. Questo vuol dire che il pappagallo rappresenta un impegno a lunghissimo termine e può davvero accompagnarti per tutta la vita (e sopravviverti).

Facile da tenere? No

È facile da tenere? No, neanche un po’. Il pappagallo è curioso e iperattivo, vuole compagnia, cure e attenzione.

Ogni tanto ha bisogno di volare, vuole spesso giocare e cerca di interagire continuamente con te. Insomma, se sei via spesso da casa, come me, non prendere un pappagallo, perché lui odia stare da solo e una vita in gabbia è una vita di grande sofferenza.

Si sposa bene con l’immaginario dei pirati: disordinato, rumoroso, libero e distruttivo. Quindi se scegli un pappagallo, devi esserne innamorato, dedicato e appassionato, altrimenti lascia stare.

Sperindio, per esempio, ne è innamoratissimo e ha tanti esemplari che si tengono compagnia in una grandissima voliera. Mi raccomando!

4° posto: il MAIALE

Illustrazione raffigurante un maialino - Blitzen

 

Il maialino di George Clooney

Abito sul lago di Garda e tutti all’estero lo confondono con il lago di Como, dove è vissuto George Clooney. George mi è molto simpatico perché aveva un maiale nano, di nome Max, che gli ha tenuto compagnia per 16 anni. Che poi non era neanche tanto nano, perché pesava 130 chili.

Più intelligente di cani e delfini

Il maiale è intelligentissimo, con un cervello molto sviluppato anche nella parte creativa: pensa che nella classifica degli animali più intelligenti viene subito dopo lo scimpanzé e sta davanti a delfini, pappagalli e cani.

Si rende conto di tutto, molto più di altri animali domestici, quindi è importante tenerlo lontano da inutili sofferenze.

Mangia come un maiale

È facile da tenere? Più o meno. Un maiale mangia come un maiale, quindi cercherà sempre qualcosa da sgranocchiare, però è molto pulito, anche più di un gatto.

Ha bisogno di spazio, di coccole e di giochi, ma può essere una scelta bellissima e sorprendente.

3° posto: il FURETTO

Illustrazione raffigurante un furetto - Blitzen

 

L’imbroglio di Leonardo Da Vinci

Leonardo da Vinci ci ha imbrogliato. L’ermellino de “La dama con l’ermellino” non è un ermellino, ma un furetto.

Se la dama avesse avuto un ermellino (che peraltro è molto più piccolo), sarebbe stata riempita di morsi e graffi e sarebbe scappata via urlando.

Un predatore simile al gatto

Il furetto, invece, si comporta come un gatto ed è compagno dell’uomo da tempi antichissimi. Per un approfondimento sul gatto, clicca qui.

Proprio come il gatto, è stato selezionato e addomesticato già dagli antichi egizi e serviva nella caccia. Nel medioevo e nel rinascimento, quando il gatto non era purtroppo molto amato, il furetto era il tipico animale da compagnia.

Gioco, carne e attenzioni

Di cosa ha bisogno? Di gioco, di attenzioni e di carne.

È un carnivoro puro, sanguinario, con un istinto irrefrenabile per la caccia, quindi se avete dei conigli, metteteli al riparo.

Ama stare libero ma un’ampia gabbia può essere importante per metterlo a dormire la notte in tutta sicurezza. Ne vedevo molti al guinzaglio nei parchi di Parigi e sinceramente questa tendenza dal sapore antico mi piace molto.

2° posto: la GALLINA

Illustrazione raffigurante una gallina - Blitzen

 

La gallina e la moda parigina

Sono arrivato a Parigi nel 2011 e a quel tempo c’era una nuova moda: la gallina da compagnia. Ne ho viste tantissime sui balconi e nei piccoli giardini della capitale, soprattutto nel quartiere di Montmartre.

Sembra che questo trend venga da New York e che da Parigi sia poi arrivato a Londra, interessando duecentomila famiglie inglesi.

La gallina: bella, simpatica, economica

La gallina ha bisogno di poco spazio, è bella, costa poco (1 euro a settimana di mangime), sta bene per conto suo, smaltisce gli avanzi, offre compagnia e un sacco di uova.

Nessuna controindicazione? Sì, i regolamenti. In Italia devi verificare all’USL se puoi allevare galline nella tua zona e compilare un modulo. Poi però potrai avere tante uova fresche.

1° posto: il DAINO

Illustrazione raffigurante un daino - Blitzen

Una storia molto strana

Il daino non è un’opzione domestica, perché è un animale puramente selvatico.

Voglio però chiudere questa lista con una storia strana.

Il mio amico Francesco, detto Maio, ha una bella casa ai piedi delle colline. Una mattina d’estate, in giardino, si è ritrovato un daino.

È un bell’esemplare maschio giovane, con le corna ancora piccole. Il Maio chiama la Guardia Forestale e le autorità: non sanno da dove possa essere arrivato e gli chiedono se può gentilmente tenerlo, almeno fino a quando non troveranno uno spazio per lui.

Siccome la casa è in campagna e il posto non gli manca, Maio il salvatore gli fa un ampio recinto per proteggerlo, in attesa che gli trovino un ambiente adatto, fra i boschi e le montagne.

Illustrazioni del maestro Andrea Golinotti

alberto blitzen
ARCHITETTO

Sono uno architetto e studio l’habitat degli animali. Ho abitato fra i boschi della Francia, le sabbie del Medio Oriente, i canali di Venezia e le luci di Parigi, per poi tornare all’ovile.

L’ovile è sulle bellissime colline del lago di Garda, in mezzo a castelli, fiabe e cipressi. Da qui racconto storie e faccio disegni su gatti, cani, misteri, leggende, ricci e pipistrelli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.