Disegno raffigurante un tribunale e una tartaruga come giudice per l'articolo Normative Tartarughe di Terra

Dura Tartalex Sed Lex: 5 Punti Chiave della Normativa e CITES per Tartarughe di Terra

6 min

Premessa

Fin dalla notte dei tempi, milioni e milioni di anni prima della comparsa dei dinosauri, la tartaruga passeggiava tranquilla sul pianeta Terra. Sopravvissuta a disastri e glaciazioni, oggi rischia di sparire, a causa di un novellino arrivato solo trecentomila anni fa: l’uomo.

È proprio così: la tartaruga è un animale minacciato. È per questo che la comunità internazionale si è messa d’accordo per proteggerla al meglio e fare il possibile per salvarla.

Correva l’anno 1973: il mondo cominciava ad accorgersi che l’inquinamento, l’urbanizzazione e la pressione antropica stavano alterando l’ecosistema pericolosamente. È proprio in quell’anno che viene firmata a Washington la Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie Minacciate di Estinzione, famosa con l’acronimo inglese di C.I.T.E.S. La Convenzione, valida ancora oggi, mette quasi tutte le tartarughe mediterranee fra le specie più a rischio.

Le leggi, quindi, sono abbastanza complesse. È per questo che ho cercato di riassumere in modo semplice 5 punti chiave sulla normativa delle tartarughe di terra. Le vediamo insieme, subito dopo queste tre importanti premesse:

  • Ci sono accordi internazionali. Le tarta-leggi sono presenti solo in Italia? No. Vista l’importanza del problema, si tratta di convenzioni firmate su scala mondiale. Pensa che su 206 paesi nel mondo, solo una decina di stati non ha firmato il CITES. Il documento CITES, per esempio, necessario per la compravendita, è uguale e valido per tutta l’Unione Europea.
  • C’è un interlocutore sul territorio. Chi è che controlla che le tartarughe siano protette davvero, in Italia? È il Servizio CITES, un organo gestito dai Carabinieri Forestali. Si tratta di professionisti molto competenti ed è a loro che puoi rivolgerti per chiedere documenti, informazioni e permessi riguardanti le tue tartarughe. Ci sono 26 Nuclei Operativi e 3 distaccamenti distribuiti in tutta Italia e potrai trovare facilmente il Servizio più vicino a te su internet, oppure chiedendo alla caserma dei Carabinieri a te più comoda.
  • C’è una lista di tartarughe protette. L’Unione Europea inserisce le specie con il massimo grado di protezione in un elenco speciale, chiamato Allegato A, riferito al CITES. Fra le tante specie di tartaruga, ci sono anche le più diffuse in Italia: le Testudo Hermannii, le Testudo Graeca e le Testudo Marginata. Ci sono tartarughe di terra che sono state considerate meno a rischio: le Testudo Horsfieldii (Tartarughe Russe) per esempio, rientrano in un elenco dalle regole molto meno restrittive, chiamato Allegato B. Le tartarughe russe hanno comunque bisogno di un documento di cessione che ne attesti la provenienza e lo scontrino fiscale che provi l’acquisto.

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1- La tartaruga non può essere prelevata in natura

Le tartarughe selvatiche sono diventate rarissime. È per questo che prelevarle dal loro habitat naturale (qui l’articolo su “Habitat ideale per Tartarughe di Terra: i 7 elementi” ) per metterle in un recinto privato è un reato penale. Per disincentivare la caccia e il commercio di esemplari selvatici, le sanzioni sono elevatissime e ammontano a diverse migliaia di euro per ogni tartaruga. Puoi toccare una tartaruga selvatica solo quando questa si trova in uno stato di pericolo oggettivo: se si trova nel mezzo di una strada carrabile, per esempio, è buona norma spostarla. In tutti gli altri casi, devi lasciarla libera o segnalarla ai carabinieri forestali.

2 – La tartaruga non può essere ceduta liberamente

L’alienazione è il cambio di proprietà e non può avvenire liberamente. Se accetti in regalo o compri una tartaruga non in regola, corri il rischio perenne di multe esorbitanti. Se la tartaruga è in regola, invece, per essere ceduta deve avere queste due condizioni:

  • Deve avere il Documento CITES e il microchip. Il documento CITES è una cosa diversa dalla denuncia di possesso ed è obbligatorio ottenerlo solo se vuoi cedere la tua tartaruga.
  • Nel Documento CITES c’è una casella, marcata dal numero 9, con il titolo “Origine”. Se l’origine è W (Wild, ovvero Selvatico), U (Unknown, ovvero sconosciuto) oppure F (First Generation, ovvero Prima generazione), le tartarughe non possono essere né vendute, né regalate. Se invece l’origine riportata è C o D, questo vuol dire che le tue tartarughe sono figlie di tartarughe di prima generazione (F) e possono essere commercializzate.

Se hai regolarmente acquistato una Testudo Hermannii in un negozio specializzato alla vendita di Tartarughe di Terra, per esempio, vedrai che l’origine sarà per forza C oppure D. In questo caso, per la compravendita, non è necessario passare per il Servizio Cites, ma è sufficiente compilare un Modulo di Cessione. Ricorda che il negoziante è obbligato a darti il Documento CITES e il Modulo di Cessione \ vendita nel momento stesso dell’acquisto.

3 – Alcune tartarughe possono essere “movimentate”

Se le tue tartarughe registrate, nella casella n.9 del Documento CITES, hanno la lettera W, U oppure F, non possono essere regalate o vendute, ma solo “movimentate”. Cos’è la movimentazione? È lo spostamento della tartaruga in un altro domicilio.

In questo caso, è necessario chiedere l’autorizzazione ai carabinieri forestali del Servizio CITES, compilando un modulo che riporterà i dati della tartaruga, dell’allevatore di provenienza e quelli dell’allevatore di destinazione. A questo punto il Servizio CITES studierà il tuo caso e valuterà la tua domanda. Se ti concederà l’autorizzazione, la tartaruga potrà cambiare domicilio, temporaneamente o permanentemente, a seconda di ciò che si è richiesto.

4 – La tartaruga tenuta illegalmente non può essere messa in regola

Esiste un modo per mettere a norma una tartaruga non regolarmente registrata? No, non esiste nessunissima possibilità di sanare la situazione. Come abbiamo visto, si tratta di un reato penale, con multone davvero pesanti.

Ma cosa fare se mi rendo conto che ho fra le mani una tartaruga non in regola? La casistica possibile è la seguente:

  • Se porti una tartaruga non in regola alle autorità dichiarando che è in tuo possesso, ti sequestrano l’animale protetto e vieni denunciato;
  • Se porti una tartaruga non in regola dichiarando che l’hai trovata per strada, l’animale viene sequestrato;
  • Se mantieni il possesso di una tartaruga protetta non in regola, rimani nel rischio di incorrere in una denuncia penale e di pesanti sanzioni.

Dura tartalex sed lex, in effetti. È per questo che devi assolutamente evitare di acquistare o accettare in regalo una tartaruga non in regola, perché rischi davvero grosso. È molto più semplice e sicuro rivolgersi a un allevatore specializzato che ti rilasci tutti i documenti corretti compreso il Documento Cites.

5 – Va denunciata la nascita e la morte

Se dalle tue tartarughe regolarmente registrate nascono dei bei tartarughini, questi vanno denunciati ai carabinieri forestali del Servizio CITES entro dieci giorni dalla schiusa. È importante: per evitare di scordarti, fallo appena ti accorgi della nascita.

Allo stesso modo, nella spiacevole circostanza della morte di una delle tue belle tartarughe, devi denunciare la morte  (qui l’articolo su “I 7 Grandi Pericoli per la Tartaruga di Terra”), sempre al Servizio CITES. In questo caso non c’è una vera e propria tempistica, ma io ti consiglio di farlo non appena scopri il decesso, sempre per evitare di scordarti.

Extra: Come si ottiene il Documento CITES

Per mettere in regola le tue tartarughine, infine, ricorda che dovrai mettere loro il microchip entro il primo anno di età, altrimenti non potrai  richiedere i documenti CITES. Passato questo lasso di tempo non sarà più possibile cederla a qualcun altro in futuro.

Ricorda che la denuncia della nascita e il documento CITES sono due cose diverse. La denuncia attesta che la tua tartaruga è in regola e che è stata correttamente registrata. Il Documento CITES, invece, è un documento necessario per la cessione delle tartarughe ed è obbligatorio solo in caso di compravendita. Come si ottiene? Se ne richiede il rilascio al Servizio CITES, compilando un modulo (SCT3) e pagando un bollettino di 15,49 € per ogni documento richiesto.

In conclusione

In conclusione, ricorda che le tartarughe sono animali selvatici che rischiano l’estinzione, protette da leggi severissime. Ho cercato di rendere semplice un argomento decisamente complesso, ma ricorda che i nuclei operativi del Servizio CITES possono darti informazioni chiare e precise. Ti segnalo anche un bellissimo articolo, molto approfondito e dettagliato, sull’ottimo sito Tartarugando.it

Compra e accogli solo ed esclusivamente tartarughe in regola, così potrai vivere pienamente e serenamente la bellezza di questi animali misteriosi, delicati e affascinanti.

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alberto blitzen
ARCHITETTO

Sono un architetto e studio l’ambiente degli animali. Ho abitato fra i boschi della Francia, le sabbie del Medio Oriente, i canali di Venezia e le luci di Parigi, per poi tornare all’ovile.

L’ovile è sulle bellissime colline del lago di Garda, in mezzo a castelli, fiabe e cipressi. Da qui racconto storie e faccio disegni su gatti, cani, misteri, leggende, ricci e pipistrelli.

2 pensieri su “Dura Tartalex Sed Lex: 5 Punti Chiave della Normativa e CITES per Tartarughe di Terra

  1. MADDALENA BISSIONI dice:

    HO ACQUISTATI TARTARUGHE CON CITES C E D ..ED AVUTO SIA CITES CHE REGOLARE CESSIONE DEL VENDITORE…. DEVO X FORZA MICROCIPPARLE ???

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Maddalena. In teoria, il chip è già stato messo obbligatoriamente dal venditore, quindi non servirà che tu lo faccia nuovamente. Il chip lo dovrai mettere ai nuovi nati, entro un anno dalla nascita, solo qualora tu volessi venderli o cederli in futuro. Un caro saluto.

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