Disegno raffigurante un tribunale e una tartaruga come giudice

Legislazione Tartarughe di Terra: Normativa e documento CITES

7 min read

Dura Tartalex Sed Lex

La tartaruga di terra rischia l’estinzione in natura

Fin dalla notte dei tempi, milioni e milioni di anni prima della comparsa dei dinosauri, la tartaruga passeggiava tranquilla sul pianeta Terra. Sopravvissuta a disastri e glaciazioni, oggi rischia di sparire, a causa di un novellino arrivato solo trecentomila anni fa: l’uomo.

È proprio così: la tartaruga è un animale minacciato. È per questo che la comunità internazionale si è messa d’accordo per proteggerla al meglio e fare il possibile per salvarla.

Ecco cos’è il CITES

Correva l’anno 1973: il mondo cominciava ad accorgersi che l’inquinamento, l’urbanizzazione e la pressione antropica stavano alterando l’ecosistema pericolosamente.

È proprio in quell’anno che viene firmata a Washington la Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie Minacciate di Estinzione, famosa con l’acronimo inglese di C.I.T.E.S. La Convenzione, valida ancora oggi, mette quasi tutte letartarughe mediterranee fra le specie più a rischio.

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Le leggi, quindi, sono abbastanza complesse. È per questo che ho cercato di riassumere in modo semplice 5 punti chiave sulla normativa delle tartarughe di terra. Le vediamo insieme, subito dopo queste tre importanti premesse:

– Ci sono accordi internazionali. Le tarta-leggi sono presenti solo in Italia? No. Vista l’importanza del problema, si tratta di convenzioni firmate su scala mondiale.

Pensa che su 206 paesi nel mondo, solo una decina di stati non ha firmato il CITES. Il documento CITES, per esempio, necessario per la compravendita, è uguale e valido per tutta l’Unione Europea.

– C’è un interlocutore sul territorio. Chi è che controlla che le tartarughe siano protette davvero, in Italia? È il Servizio CITES, un organo gestito dai Carabinieri Forestali. Si tratta di professionisti molto competenti ed è a loro che puoi rivolgerti per chiedere documenti, informazioni e permessi riguardanti le tue tartarughe.

Ci sono 26 Nuclei Operativi e 3 distaccamenti distribuiti in tutta Italia e potrai trovare facilmente il Servizio più vicino a te su internet, oppure chiedendo alla caserma dei Carabinieri a te più comoda.

– C’è una lista di tartarughe protette. L’Unione Europea inserisce le specie con il massimo grado di protezione in un elenco speciale, chiamato Allegato A, riferito al CITES. Fra le tante specie di tartaruga, ci sono anche le più diffuse in Italia: le Testudo Hermannii, le Testudo Graeca e le Testudo Marginata.

Ci sono tartarughe di terra che sono state considerate meno a rischio: le Testudo Horsfieldii (Tartarughe Russe) per esempio, rientrano in un elenco dalle regole molto meno restrittive, chiamato Allegato B. Le tartarughe russe hanno comunque bisogno di un documento di cessione che ne attesti la provenienza e lo scontrino fiscale che provi l’acquisto.

1- La tartaruga non può essere prelevata in natura

Le tartarughe in natura stanno sparendo, perché…

Le tartarughe selvatiche sono diventate rarissime. È per questo cheprelevarle dal loro habitat naturale(“Habitat ideale per Tartarughe di Terra: i 7 elementi” )per metterle in un recinto privato è un reato penale.

Per disincentivare la caccia e il commercio di esemplari selvatici, le sanzioni sono elevatissime e ammontano a diverse migliaia di euro per ogni tartaruga.

La tartaruga selvatica è in pericolo? Salvala e lasciala libera

Puoi toccare una tartaruga selvatica solo quando questa si trova in uno stato di pericolo oggettivo: se si trova nel mezzo di una strada carrabile, per esempio, è buona norma spostarla. In tutti gli altri casi, devi lasciarla libera o segnalarla ai carabinieri forestali.

2 – La tartaruga non può essere ceduta liberamente

Tartaruga (e multe) in regalo? No grazie.

L’alienazione è il cambio di proprietà e non può avvenire liberamente.

Se accetti in regalo o compri una tartaruga non in regola, corri il rischio perenne di multe esorbitanti. Se la tartaruga è in regola, invece, per essere ceduta deve avere queste due condizioni:

Deve avere il Documento CITES e il microchip. Il documento CITES è una cosa diversa dalla denuncia di possesso ed è obbligatorio ottenerlo solo se vuoi cedere la tua tartaruga.

– Nel Documento CITES c’è una casella, marcata dal numero 9, con il titolo “Origine”. Se l’origine è W (Wild, ovvero Selvatico), U (Unknown, ovvero sconosciuto) oppure F (First Generation, ovvero Prima generazione), le tartarughe non possono essere né vendute, né regalate. Se invece l’origine riportata è C o D, questo vuol dire che le tue tartarughe sono figlie di tartarughe di prima generazione (F) e possono essere commercializzate.

Se hai regolarmente acquistato una Testudo Hermannii in un negozio specializzato alla vendita di Tartarughe di Terra, per esempio, vedrai che l’origine sarà per forza C oppure D.

In questo caso, per la compravendita, non è necessario passare per il Servizio Cites, ma è sufficiente compilare un Modulo di Cessione.

RICORDA: il negoziante è obbligato a darti il Documento CITES e il Modulo di Cessione o Vendita nel momento stesso dell’acquisto.

3 – Alcune tartarughe possono essere “movimentate”

Alcune tartarughe non possono essere cedute ma solo “spostate”

Se le tue tartarughe registrate, nella casella n.9 del Documento CITES, hanno la lettera W, U oppure F, non possono essere regalate o vendute, ma solo “movimentate”. Cos’è la movimentazione? È lo spostamento della tartaruga in un altro domicilio.

L’autorizzazione del Servizio CITES

In questo caso, è necessario chiedere l’autorizzazione ai carabinieri forestali del Servizio CITES, compilando un modulo che riporterà i dati della tartaruga, dell’allevatore di provenienza e quelli dell’allevatore di destinazione.

A questo punto il Servizio CITES studierà il tuo caso e valuterà la tua domanda. Se ti concederà l’autorizzazione, la tartaruga potrà cambiare domicilio, temporaneamente o permanentemente, a seconda di ciò che si è richiesto.

4 – La tartaruga tenuta illegalmente non può essere messa in regola

Regolarizzare successivamente è impossibile

Esiste un modo per mettere in regola una tartaruga non regolarmente registrata? No, non esiste nessunissima possibilità di sanare la situazione. Come abbiamo visto, si tratta di un reato penale, con multe davvero pesanti.

Tartaruga senza documenti? Ahi. Ecco cosa puoi fare (e cosa succede)

Ma cosa fare se mi rendo conto che ho fra le mani una tartaruga non in regola? La casistica possibile è la seguente:

  • Se dichiari di possederla. Se porti una tartaruga non in regola alle autorità dichiarando che è in tuo possesso, ti sequestrano l’animale protetto e vieni denunciato;
  • Se dichiari che l’hai trovata. Se porti una tartaruga non in regola dichiarando che l’hai trovata per strada (magari a seguito di un salvataggio da una situazione di pericolo), l’animale viene trattenuto dai Carabinieri;
  • Se fai finta di niente. Se mantieni il possesso di una tartaruga protetta non in regola, rimani nel rischio di incorrere in una denuncia penale e di pesanti sanzioni.

Scegli solo tartarughe con i documenti in regola

Dura tartalex sed lex, in effetti. È per questo che devi assolutamente evitare di acquistare o accettare in regalo una tartaruga non in regola, perché rischi davvero grosso. È molto più semplice e sicuro rivolgersi a un allevatore specializzato che ti rilasci tutti i documenti corretti compreso il Documento Cites.

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5 – Va denunciata la nascita e la morte

Cosa fare in caso di nascita

Se dalle tue tartarughe regolarmente registrate nascono dei piccoli di tartaruga, questi vanno denunciati ai carabinieri forestali del Servizio CITES entro dieci giorni dalla schiusa. È importante: per evitare di scordarti, fallo appena ti accorgi della nascita.

La segnalazione in caso di morte della tartaruga

Allo stesso modo, nella spiacevole circostanza della morte di una delle tue belle tartarughe, devi denunciare la morte  (“I 7 Grandi Pericoli per la Tartaruga di Terra”), sempre al Servizio CITES. In questo caso non c’è una vera e propria tempistica, ma io ti consiglio di farlo non appena scopri il decesso, sempre per evitare di scordarti.

Extra: Come si ottiene il Documento CITES

Il microchip obbligatorio

Per mettere in regola le tue tartarughine, infine, ricorda che dovrai mettere loro il microchip entro il primo anno di età, altrimenti non potrai  richiedere i documenti CITES. Passato questo lasso di tempo non sarà più possibile cederla a qualcun altro in futuro.

Il documento CITES: fondamentale nella compravendita

RICORDA CHE La denuncia della nascita e il documento CITES sono due cose diverse:

La denuncia della nascita attesta che la tua tartaruga è in regola e che è stata correttamente registrata. Nel primo anno di vita questo documento permette di detenerla legalmente, in attesa che, entro l’anno di età, si metta il microchip.

Il Documento CITES, invece, è un documento necessario per la cessione delle tartarughe ed è obbligatorio  in caso di compravendita. Come si ottiene? Se ne richiede il rilascio al Servizio CITES, compilando un modulo (SCT3) e pagando un bollettino di 15,49 € per ogni documento richiesto. Se sei tu a comprare le tartarughe, invece, è il venditore ad avere l’obbligo di rilasciartelo.

In conclusione

In conclusione, ricorda che le tartarughe sono animali selvatici che rischiano l’estinzione, protette da leggi severissime. Ho cercato di rendere semplice un argomento decisamente complesso, ma ricorda che i nuclei operativi del Servizio CITES possono darti informazioni chiare e precise. Ti segnalo anche un bellissimo articolo, molto approfondito e dettagliato, sull’ottimo sito Tartarugando.it

Compra e accogli solo ed esclusivamente tartarughe in regola, così potrai vivere pienamente e serenamente la bellezza di questi animali misteriosi, delicati e affascinanti.

Illustrazioni del Maestro Andrea Golinotti.

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alberto blitzen

Sono appassionato di biologia, da molti anni studio l’ambiente degli animali. Ho abitato fra i boschi della Francia, le sabbie del Medio Oriente, i canali di Venezia e le luci di Parigi, per poi tornare all’ovile.

L’ovile è sulle bellissime colline del lago di Garda, in mezzo a castelli, fiabe e cipressi. Da qui racconto storie e faccio disegni su tartarughe, gatti, cani, ricci e pipistrelli.

16 pensieri su “Legislazione Tartarughe di Terra: Normativa e documento CITES

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Buongiorno Luigi. In quel caso avrebbe potuto mettersi in regola durante un periodo predisposto proprio per censire gli esemplari detenuti da prima della legge. Ora purtroppo non è più possibile. Un saluto.

      • Avatar
        Alessia dice:

        Buongiorno, sono stata con il camper nella zona di Grosseto e stamattina mentre svuotavo la cisterna con l’acqua pulita rimasta è caduta una tartaruga piccola. Io non sono un’esperta e non so di che specie si tratti vorrei andare dal veterinario per portargliela ma leggendo l’articolo sopra la devo portare dai carabinieri? Ora ho dovuta metterla in una grande bacinella con in po di terra e foglie perché nel mio giardino girano liberamente cani e gatti mentre nei campi intorno ci sono i trattori e non vorrei che la schiacciassero. Cosa devo fare?

        • Alberto Blitzen
          Alberto Blitzen dice:

          Buongiorno Alessia. Sicuramente la cosa giusta da fare è contattare i carabinieri forestali. Sapranno indicarti correttamente cosa fare.
          Un caro saluto e a presto.

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Lucia. Mi spiace molto per la tua tartaruga. Purtroppo non è possibile rintracciarla attraverso il semplice microchip. Ad ogni modo, ti consiglio di chiedere ai vicini se hanno trovato qualcosa. Se non si trova nulla, fai subito denuncia al Servizio CITES: spesso gli esemplari vengono ritrovati. In bocca al lupo e a presto.

  1. Avatar
    anna rita marzi dice:

    Ho delle tartarughe da tantissimi anni. Mi sono fatta vecchia e non riesco più a gestirle ho trovato una signora disposta a prendersi cura di loro al meglio. Sono tutte microchippate. Cosa devo fare? Grazie

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Cara Anna Rita,
      se sono microchippate, ci sono alcune cose che si possono fare.
      – Se sono in fonte commerciale (C o D, specificato nel documento CITES) possono essere cedute abbastanza facilmente, senza particolari comunicazioni.
      – Se non sono in fonte commerciale, è necessario contattare il Servizio CITES più vicino, perché possano essere movimentate alla signora che se ne farà carico.
      Ad ogni modo, avendo i documenti in regola, sarà piuttosto semplice trovare una soluzione. Gli stessi carabinieri forestali del Servizio CITES, sempre gentilissimi, potrebbero darle indicazioni e aiuto per telefono. Si possono trovare facilmente tutti i numeri di telefono su internet (cercare: “servizio CITES + provincia”).
      Un caro saluto e a presto.

  2. Avatar
    giuseppe grassi dice:

    buonasera,vorrei porre un quesito:dove posso far applicare il microchip a 2 hermann delle quali ho gia’ dichiarato la nascita?

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Salve Giuseppe. L’immissione del microchip è un intervento chirurgico ed è quindi necessario rivolgersi al proprio veterinario specializzato in rettili.
      Un caro saluto.

  3. Avatar
    Sandra mariel pistone dice:

    Salve, ho maschio e femmina testugine Hermann, dichiarate e microchip, nel 2016 sono nate 11 e li ho segnalate al citis Bologna, loro mi hanno detto solo il numero di protocollo, non mi hanno detto che era da mettere il microchip entri un anno de vita? Cosa posso fare adesso.

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Sandra. Se le tue tartarughe sono tutte denunciate, vedrai che ti verranno incontro e ti faranno mettere il microchip alle nuove nate senza problemi. Se fossi in te chiamerei il Servizio CITES di Bologna per chiarimenti sul caso specifico. Vedrai che saranno gentilissimi e ti aiuteranno. Facci sapere. Un caro saluto.

  4. Avatar
    MADDALENA BISSIONI dice:

    HO ACQUISTATI TARTARUGHE CON CITES C E D ..ED AVUTO SIA CITES CHE REGOLARE CESSIONE DEL VENDITORE…. DEVO X FORZA MICROCIPPARLE ???

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Maddalena. In teoria, il chip è già stato messo obbligatoriamente dal venditore, quindi non servirà che tu lo faccia nuovamente. Il chip lo dovrai mettere ai nuovi nati, entro un anno dalla nascita. Questo ti permetterà anche di venderli o cederli in futuro. Un caro saluto.

      • Avatar
        Gianluca dice:

        Ciao Alberto quindi se io posseggo una coppia con cites e microchip che dovessero riprodursi ai piccoli non devo mettere il chip? Devo solo segnalarne la nascita?

        • Alberto Blitzen
          Alberto Blitzen dice:

          Ciao Gianluca. Un tempo era così ma ora sarà necessario fare entrambe le cose. La Circolare interministeriale protocollo PNM 25893, datata 14 dicembre 2011, impone che le Testudo (escluse le Horsfieldii) debbano essere marcate con microchip entro un anno dalla nascita.
          Un caro saluto!

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