Pericoli per Tartarughe di Terra - Disegno raffigurante un tosaerba

I 7 Pericoli per le Tartarughe di Terra

8 min read

Premessa sui Pericoli per Tartarughe di Terra

 

«Il pericolo è il mio mestiere!» (James Bond)

 

Un animale che supera molti pericoli

Vale anche per la tartaruga, come per James Bond: il pericolo è il suo mestiere. Quando è in natura, la sua missione è sopravvivere, evitando i tantissimi pericoli che le stanno intorno, dai predatori feroci al freddo pungente, dalle bacche velenose al caldo asfissiante.

Ci riesce bene? Direi proprio di sì, visto che passeggia indisturbata sul pianeta Terra da più di duecento milioni di anni. Circa 300 mila anni fa, però, è arrivato il più grande dei pericoli: l’uomo.

All’inizio la tartaruga non ci ha fatto molto caso e ha continuato a mangiare tarassaco e interrarsi sotto le querce per qualche altro migliaio di secoli, però oggi rischia l’estinzione.

La tartaruga è fatta per il suo habitat

La tartaruga, infatti, è molto resistente nell’ habitat in cui ha vissuto fin dalla più profonda notte dei tempi. In un contesto diverso, però, eccola che diventa estremamente debole e indifesa.

Se vive felice nel tuo giardino, la testudo conta su di te perché tu la protegga. Oggi ti voglio parlare dei sette grandi pericoli che mettono a repentaglio la salute e la vita della tua bella tartaruga.

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Prima di iniziare, però, ecco tre importanti premesse:

  • Non fidarti della tua tartaruga. Ricorda sempre che la tua tartaruga di terra, purtroppo, non ha nessunissima idea di quello che le possa fare bene o male. Può mangiare felicemente alimenti che la uccideranno, oppure scavare una bella buca sotto al recinto che le porterà sotto a una macchina. La verità è che al di fuori dell’habitat originario (“Habitat Ideale per Tartarughe di Terra: i 7 elementi”)  che la natura ha progettato per lei, sei tu ad avere l’onere e l’onore di abituarla al meglio e tenerla al sicuro.
  • Non fidarti del tuo buonsenso. La tartaruga è un animale complesso e molto diverso da noi. Quello che vale per noi, spesso, può essere dannoso per loro. La compagnia, il calduccio d’inverno, una fetta di torta, un bicchiere di latte ci possono sembrare belle idee, ma per la tua tartaruga non lo sono affatto.
  • Fidati del veterinario. Quando ti accorgi che la tua tartaruga sta male, è ferita o si comporta in modo strano, è davvero importante che tu ti rivolga a un veterinario specializzato in rettili. Saprà aiutare al meglio te e la tua tartaruga.

Bene, ecco ora i Sette Grandi Pericoli per Tartarughe d Terra:

 

7- Rapaci, Cani, Gatti e le Altre Tartarughe

Alla tartaruga non piace la compagnia

Alla tartaruga piace la compagnia? No, per niente. Può sembrare molto difficile da immaginare, perché noi siamo animali estremamente sociali e soffriamo quando siamo soli e non andiamo a mangiare la pizza. La tartaruga, invece, non ha bisogno di altri esemplari per vivere felicemente.

Questo non vuol dire che dobbiamo per forza tenerle sole, ma dobbiamo avere uno spazio ampio e adeguato. Per un approfondimento sull’habitat ideale, clicca qui. Certe volte, però, può essere utile separarle, quando diventano particolarmente aggressive.

Spesso, se la situazione si fa pericolosa, vengono separate le femmine dai maschi. Per sicurezza, è sempre consigliato separare le tartarughine appena nate dagli esemplari adulti, per dare loro uno spazio dedicato e sicuro.

Il grande pericolo arriva dal cielo

Per le tartarughine, inoltre, il grande pericolo può arrivare dal cielo: gufi, civette e cornacchie possono piombare su di loro, afferrarle con gli artigli e portarle lontano per poi mangiarle. La soluzione migliore è una rete leggera, stesa orizzontalmente sul terrario, per impedire l’accesso ai rapaci.

E gli altri animali domestici? I gatti in genere non sono un problema, a parte per le neonate.

Il pericolo, però, può arrivare dai cani che pensano si tratti di un sasso con le zampe.

I cani non sono i migliori amici della tartaruga

Ii cani, specie se di media o grande taglia, possono costituire un pericolo mortale per le tartarughe anche dopo anni di convivenza pacifica, tanto che molti veterinari consigliano l’Aut Aut: o si alleva un cane, o si alleva una tartaruga.

I gatti possono predare i piccoli di tartaruga e le potenti mascelle dei cani più grossi possono arrecare seri danni al carapace, quindi attenzione.

6 – Il Ribaltamento e l’Acqua Alta

Una tartaruga sana può riassettarsi ma…

La tartaruga ha molti pregi ma non è fra gli animali più atletici. Può capitare, mentre passeggia per cercare buone erbette da mangiare, di ribaltarsi con le zampe all’aria. Gli esemplari sani spesso riescono a tornare in posizione, ma può capitare che non ne siano in grado.

Se rimane troppo a lungo sul dorso, rischia di soffocare e morire.

Erba, fieno e rametti salva-vita

Spesso le tartarughe si ribaltano mentre entrano nel vasetto dell’acqua, rischiando in questo modo di annegare. Una soluzione? Sassi, rami e appigli saldi disposti nel tuo terrario possono aiutare le tartarughe a trovare un appoggio per rigirarsi più facilmente.

Un altro accorgimento importante: la profondità dell’acqua non dovrebbe essere superiore a 1 o 2 centimetri, per scongiurare il rischio di annegamento.

5 – I Topi

Nella lista degli animali più pericolosi per le tartarughe, non possono mancare topi e ratti. Durante il letargo invernale, quando le tue testudo sonnecchiano nelle cantine o nelle loro buche, i roditori possono trovarle e sgranocchiarle terribilmente, mutilandole e uccidendole.

Le tartarughe, purtroppo, sono totalmente indifese e i topi possono mangiarle vive in tutta tranquillità. È per questo che durante l’inverno, per scongiurare il pericolo, io consiglio di mettere la tartaruga in uno spazio anti-intrusione, provvisto di reti o chiusure che rendano impossibile l’accesso ai piccoli animali dall’esterno.

4 – Il Tagliaerba

Un incidente molto frequente

Se le tartarughe dovessero rappresentare il loro incubo, disegnerebbero un tagliaerba. Mimetiche e sempre intente a brucare erba, possono ritrovarsi sotto alle lame rotanti che tagliano il tuo prato.

Purtroppo, questi incidenti sono molto frequenti e causano ferite gravissime che nella maggior parte dei casi sono fatali.

Accanto al tagliaerba, un altro pericolo è dato dalle macchine: le auto in manovra possono schiacciare le tartarughe del cortile, mentre le vetture che corrono in strada possono investire i rarissimi esemplari selvatici.

Una soluzione semplice: il recinto

Il pericolo è grande ma la soluzione è semplice: quando tagli l’erba o fai manovra, assicurati che le tue tartarughe siano tutte al sicuro nel recinto.

Il recinto è davvero fondamentale andhe per questo: la tartaruga deve avere uno spazio riservato in cui gli altri animali non possano entrare e da cui lei non possa uscire.

3 – La Dieta Sbagliata

La tartaruga mediterranea è vegetariana

Un nemico molto subdolo e pericoloso è il cibo sbagliato. Carne, latte, pane e vegetali ricchi di fosforo la avvelenano lentamente causando sofferenza dell’organismo e notevoli malformazioni.

Una volta c’era l’errata credenza che la Testudo fosse onnivora, perché mangiava tutto ciò che le veniva offerto. La verità è che la tartaruga non ha alcuna idea del cibo che possa danneggiarla e ingoia ogni boccone che le sembri colorato, morbido e appetitoso.

Erbe di campo e fiori

Un po’come il fumo di sigaretta per l’uomo, i problemi causati non sono evidenti fin da subito, ma alla lunga si faranno sentire.

È molto importante che la tartaruga mangi erba di campo e foglie per almeno il 90% della sua dieta e un po’di frutta e ortaggi come dessert, per il 10%.

Per un bell’approfondimento sulla dieta perfetta “Cosa mangiano le Tartarughe di Terra: La Guida Alimentare”.

2 – Il Tarta-Freddo, ovvero l’Inferno delle Tartarughe

Tartarughe in casa? Un inferno

La tartaruga ha bisogno di caldo per vivere e il tarta-freddo, semplicemente, la uccide. Cos’è il tarta-freddo? Il freddo delle tartarughe è molto diverso dal nostro: 22 gradi, per esempio, sono una bella temperatura per noi ma rappresentano un pericolo terribile per la tartaruga.

Tante persone, pensando di fare un regalo alle loro tartarughe, le portano in casa durante l’inverno ma scordano di mettere loro la lampada riscaldante. Del resto –dirà il nostro buonsenso- i 23 gradi che abbiamo in casa sono sicuramente più piacevoli dei 7 gradi che abbiamo in cantina.

Il problema è che l’organismo delle tartarughe riesce ad andare in letargo solo quando le temperature scendono sotto i 10 gradi e può a vivere bene solo quando le temperature sono al di sopra dei 25 gradi.

L’inferno delle tartarughe (chiamiamolo Tartaro), non è fatto di fiamme, ma di temperature che vanno dai 10 ai 23 gradi.

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Inverno in casa: una pericolosa sofferenza

In questa parentesi termica, infatti, le tartarughe non sono in grado di spegnere i motori (con il letargo) ma non sono nemmeno in grado di muoversi e fare le loro attività, perché stanno soffrendo di ipotermia.

Con le poche forze che hanno, cercheranno di muoversi solo ed esclusivamente per mangiare qualcosa, per poi restare assonnate e immobili così da evitare il più possibile di sprecare energie preziose.

Purtroppo la tartaruga non può chiamare aiuto e ai nostri occhi potrebbe sembrare un semi-letargo, ma si tratta di un vero e proprio inferno che può protrarsi per mesi e indebolirla fino alla morte.

Alcune soluzioni per l’inverno

Le soluzioni? Sono due:

  • Se non può affrontare il letargo. Se la tartaruga, per motivi di salute o per la giovane età, non può affrontare il letargo, dovrà avere un terrario interno nei mesi freddi, con una lampada riscaldante a raggi UV che le garantisca zone calde a 25-30 gradi.
  • Se può affrontare il letargo. Assicurati che la temperatura rimanga stabilmente fra i 4 e gli 8 gradi. Per un approfondimento sul letargo, clicca qui.

1 – L’ Uomo

 

Le tartarughe in natura stanno sparendo

Le tartarughe sono sopravvissute ai dinosauri, ma dopo milioni e milioni di anni si trovano in pericolo per via degli uomini. Ricordati che quelli che prelevano in natura una tartaruga selvatica, le stanno facendo del male e stanno commettendo un reato penale.

Il problema più grande riguarda gli esemplari in natura, perché stanno sparendo. Questo altera i delicati equilibri dell’ecosistema. La causa? Noi.

La responsabilità di un buon allevatore

Tu, con le tue tartarughe regolarmente registrate, puoi essere il loro grande benefattore accudendole, curandole, sfamandole e aiutandole.

Ricorda di fornire loro un ambiente sano ( “Habitat Ideale per Tartarughe di Terra: i 7 elementi” ) , il più simile possibile al loro habitat naturale e di accompagnarle dal veterinario quando stanno male.

In questo modo sarai un proprietario cosciente e preparato e -quel che è più importante- sarai il loro alleato più straordinario.

Illustrazioni del maestro Andrea Golinotti

 

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alberto blitzen

Sono appassionato di biologia, da molti anni studio l’ambiente degli animali. Ho abitato fra i boschi della Francia, le sabbie del Medio Oriente, i canali di Venezia e le luci di Parigi, per poi tornare all’ovile.

L’ovile è sulle bellissime colline del lago di Garda, in mezzo a castelli, fiabe e cipressi. Da qui racconto storie e faccio disegni su tartarughe, gatti, cani, ricci e pipistrelli.

8 pensieri su “I 7 Pericoli per le Tartarughe di Terra

  1. Avatar
    Sabrina Sella dice:

    Salve, ho ricevuto 3 tartarughe di terra in regalo. Due di esse erano ferme e con la testa dentro. Non sapendo come curarle per i primi giorni le abbiamo tenute in una scatola (essendo festa e non vivendo in un luogo in cui vi sono centri appositi). Una di loro è sicuramente morta (puzza) l’altra no, ma credo che se non è già morta lo sia quasi. Oltre a comprare terrario e lampada per mantenere la temperatura, cosa posso fare per capire se la tartaruga in questione è morta? (Ve ne è un’altra ancora in vita che si muove ma non mangia). Avete dei consigli ulteriori? Sfortunatamente nella mia città non vi sono veterinari specializzati e telefonicamente nessuno si è voluto esprimere (probabilmente perchè non hanno la possibilità di visitare l’animale e neanche di essere pagati…) Vi ringrazio tanto!

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Cara Sabrina, vediamo di rispondere a tutti i punti. Prima, però, una premessa: è davvero fondamentale che le tartarughe possano essere visitate da un veterinario specializzato quanto prima. Forse non ci sono veterinari in città ma può essere importante raggiungere un medico anche in città vicine. Questa assenza potrebbe infatti essere fatale non solo ora ma durante tutta la vita futura delle tartarughe che si salveranno. Detto questo, le tartarughe vive, anche quando in letargo, hanno dei riflessi e se stimolate muovono gli arti.
      Devo informarti, purtroppo, che chi ti ha fatto questo regalo non ti ha fatto un buon regalo: se si tratta di specie che fanno letargo, il mese di gennaio è fra i momenti peggiori per accogliere una tartaruga (il periodo migliore è la primavera). In secondo luogo, se le tartarughe sono sprovviste dei documenti obbligatori (documento CITES) la persona che ti ha passato le tartarughe ti ha passato in realtà un bel problema, perché si rischiano multe di parecchie migliaia di euro per ogni esemplare detenuto illegalmente. Il mio consiglio, quindi, sarebbe quello di restituirle o comunque portarle alla forestale.
      Per ulteriori consigli di natura generale (cosa mangiano le tartarughe e come deve essere organizzato il loro ambiente) potrai trovare su questo blog altri articoli che spero possano esserti d’aiuto. Ricorda che tartarughe tenute in un terrario al coperto durante l’inverno hanno bisogno di uno spazio ben allestito, sufficientemente ampio, con lampada riscaldante e lampada UVB.
      Un caro saluto e a presto.

  2. Avatar
    ALBERTO dice:

    Per quanto riguarda il pericolo del tagliaerba volevo aggiungere che è necessario prima di passarlo trovare tutte le tartarughe e chiuderle da qualche parte.
    Non basta spostarle lontano da dove si taglia l’erba, sembrano lente invece sono velocissime e le ritrovi sotto le lame del tagliaerba.
    Parlo per esperienza personale: dopo ricostruzione con pezzi di carapace trovati fra l’erba e due anni senza letargo quest’anno anche le uova.
    Grazie per tutti i consigli del sito.

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