Pericoli per Tartarughe di Terra - Disegno raffigurante un tosaerba

I 7 Pericoli per le Tartarughe di Terra

8 min read

Premessa sui Pericoli per Tartarughe di Terra

 

«Il pericolo è il mio mestiere!» (James Bond)

 

Un animale che supera molti pericoli

Vale anche per la tartaruga, come per James Bond: il pericolo è il suo mestiere. Quando è in natura, la sua missione è sopravvivere, evitando i tantissimi pericoli che le stanno intorno, dai predatori feroci al freddo pungente, dalle bacche velenose al caldo asfissiante.

Ci riesce bene? Direi proprio di sì, visto che passeggia indisturbata sul pianeta Terra da più di duecento milioni di anni. Circa 300 mila anni fa, però, è arrivato il più grande dei pericoli: l’uomo.

All’inizio la tartaruga non ci ha fatto molto caso e ha continuato a mangiare tarassaco e interrarsi sotto le querce per qualche altro migliaio di secoli, però oggi rischia l’estinzione.

La tartaruga è fatta per il suo habitat

La tartaruga, infatti, è molto resistente nell’ habitat in cui ha vissuto fin dalla più profonda notte dei tempi. In un contesto diverso, però, eccola che diventa estremamente debole e indifesa.

Se vive felice nel tuo giardino, la testudo conta su di te perché tu la protegga. Oggi ti voglio parlare dei sette grandi pericoli che mettono a repentaglio la salute e la vita della tua bella tartaruga.

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Prima di iniziare, però, ecco tre importanti premesse:

  • Non fidarti della tua tartaruga. Ricorda sempre che la tua tartaruga di terra, purtroppo, non ha nessunissima idea di quello che le possa fare bene o male. Può mangiare felicemente alimenti che la uccideranno, oppure scavare una bella buca sotto al recinto che le porterà sotto a una macchina. La verità è che al di fuori dell’habitat originario (“Habitat Ideale per Tartarughe di Terra: i 7 elementi”)  che la natura ha progettato per lei, sei tu ad avere l’onere e l’onore di abituarla al meglio e tenerla al sicuro.
  • Non fidarti del tuo buonsenso. La tartaruga è un animale complesso e molto diverso da noi. Quello che vale per noi, spesso, può essere dannoso per loro. La compagnia, il calduccio d’inverno, una fetta di torta, un bicchiere di latte ci possono sembrare belle idee, ma per la tua tartaruga non lo sono affatto.
  • Fidati del veterinario. Quando ti accorgi che la tua tartaruga sta male, è ferita o si comporta in modo strano, è davvero importante che tu ti rivolga a un veterinario specializzato in rettili. Saprà aiutare al meglio te e la tua tartaruga.

Bene, ecco ora i Sette Grandi Pericoli per Tartarughe d Terra:

 

7- Rapaci, Cani, Gatti e le Altre Tartarughe

Alla tartaruga non piace la compagnia

Alla tartaruga piace la compagnia? No, per niente. Può sembrare molto difficile da immaginare, perché noi siamo animali estremamente sociali e soffriamo quando siamo soli e non andiamo a mangiare la pizza. La tartaruga, invece, non ha bisogno di altri esemplari per vivere felicemente.

Questo non vuol dire che dobbiamo per forza tenerle sole, ma dobbiamo avere uno spazio ampio e adeguato. Per un approfondimento sull’habitat ideale, clicca qui. Certe volte, però, può essere utile separarle, quando diventano particolarmente aggressive.

Spesso, se la situazione si fa pericolosa, vengono separate le femmine dai maschi. Per sicurezza, è sempre consigliato separare le tartarughine appena nate dagli esemplari adulti, per dare loro uno spazio dedicato e sicuro.

Il grande pericolo arriva dal cielo

Per le tartarughine, inoltre, il grande pericolo può arrivare dal cielo: gufi, civette e cornacchie possono piombare su di loro, afferrarle con gli artigli e portarle lontano per poi mangiarle. La soluzione migliore è una rete leggera, stesa orizzontalmente sul terrario, per impedire l’accesso ai rapaci.

E gli altri animali domestici? I gatti in genere non sono un problema, a parte per le neonate.

Il pericolo, però, può arrivare dai cani che pensano si tratti di un sasso con le zampe.

I cani non sono i migliori amici della tartaruga

Ii cani, specie se di media o grande taglia, possono costituire un pericolo mortale per le tartarughe anche dopo anni di convivenza pacifica, tanto che molti veterinari consigliano l’Aut Aut: o si alleva un cane, o si alleva una tartaruga.

I gatti possono predare i piccoli di tartaruga e le potenti mascelle dei cani più grossi possono arrecare seri danni al carapace, quindi attenzione.

6 – Il Ribaltamento e l’Acqua Alta

Una tartaruga sana può riassettarsi ma…

La tartaruga ha molti pregi ma non è fra gli animali più atletici. Può capitare, mentre passeggia per cercare buone erbette da mangiare, di ribaltarsi con le zampe all’aria. Gli esemplari sani spesso riescono a tornare in posizione, ma può capitare che non ne siano in grado.

Se rimane troppo a lungo sul dorso, rischia di soffocare e morire.

Erba, fieno e rametti salva-vita

Spesso le tartarughe si ribaltano mentre entrano nel vasetto dell’acqua, rischiando in questo modo di annegare. Una soluzione? Sassi, rami e appigli saldi disposti nel tuo terrario possono aiutare le tartarughe a trovare un appoggio per rigirarsi più facilmente.

Un altro accorgimento importante: la profondità dell’acqua non dovrebbe essere superiore a 1 o 2 centimetri, per scongiurare il rischio di annegamento.

5 – I Ratti

Nella lista degli animali più pericolosi per le tartarughe, non possono mancare i ratti. Durante il letargo invernale, quando le tue testudo sonnecchiano nelle cantine o nelle loro buche, i roditori possono trovarle e sgranocchiarle terribilmente, mutilandole e uccidendole.

Le tartarughe, purtroppo, sono totalmente indifese e i ratti possono mangiarle vive in tutta tranquillità. È per questo che durante l’inverno, se scegli il letargo controllato in spazi come le cantine, ti consiglio uno spazio anti-intrusione, provvisto di reti o chiusure che rendano impossibile l’accesso ai piccoli animali dall’esterno.

4 – Il Tagliaerba

Un incidente molto frequente

Se le tartarughe dovessero rappresentare il loro incubo, disegnerebbero un tagliaerba. Mimetiche e sempre intente a brucare erba, possono ritrovarsi sotto alle lame rotanti che tagliano il tuo prato.

Purtroppo, questi incidenti sono molto frequenti e causano ferite gravissime che nella maggior parte dei casi sono fatali.

Accanto al tagliaerba, un altro pericolo è dato dalle macchine: le auto in manovra possono schiacciare le tartarughe del cortile, mentre le vetture che corrono in strada possono investire i rarissimi esemplari selvatici.

Una soluzione semplice: il recinto

Il pericolo è grande ma la soluzione è semplice: quando tagli l’erba o fai manovra, assicurati che le tue tartarughe siano tutte al sicuro nel recinto.

Il recinto è davvero fondamentale andhe per questo: la tartaruga deve avere uno spazio riservato in cui gli altri animali non possano entrare e da cui lei non possa uscire.

3 – La Dieta Sbagliata

La tartaruga mediterranea è vegetariana

Un nemico molto subdolo e pericoloso è il cibo sbagliato. Carne, latte, pane e vegetali ricchi di fosforo la avvelenano lentamente causando sofferenza dell’organismo e notevoli malformazioni.

Una volta c’era l’errata credenza che la Testudo fosse onnivora, perché mangiava tutto ciò che le veniva offerto. La verità è che la tartaruga non ha alcuna idea del cibo che possa danneggiarla e ingoia ogni boccone che le sembri colorato, morbido e appetitoso.

Erbe di campo e fiori

Un po’come il fumo di sigaretta per l’uomo, i problemi causati non sono evidenti fin da subito, ma alla lunga si faranno sentire.

È molto importante che la tartaruga mangi erba di campo e foglie per almeno il 90% della sua dieta e un po’di frutta e ortaggi come dessert, per il 10%.

Per un bell’approfondimento sulla dieta perfetta “Cosa mangiano le Tartarughe di Terra: La Guida Alimentare”.

2 – Il Tarta-Freddo, ovvero l’Inferno delle Tartarughe

Tartarughe in casa? Un inferno

La tartaruga ha bisogno di caldo per vivere e il tarta-freddo, semplicemente, la uccide. Cos’è il tarta-freddo? Il freddo delle tartarughe è molto diverso dal nostro: 22 gradi, per esempio, sono una bella temperatura per noi ma rappresentano un pericolo terribile per la tartaruga.

Tante persone, pensando di fare un regalo alle loro tartarughe, le portano in casa durante l’inverno ma scordano di mettere loro la lampada riscaldante. Del resto –dirà il nostro buonsenso- i 23 gradi che abbiamo in casa sono sicuramente più piacevoli dei 7 gradi che abbiamo in cantina.

Il problema è che l’organismo delle tartarughe riesce ad andare in letargo solo quando le temperature scendono sotto i 10 gradi e può a vivere bene solo quando le temperature sono al di sopra dei 25 gradi.

L’inferno delle tartarughe (chiamiamolo Tartaro), non è fatto di fiamme, ma di temperature che vanno dai 10 ai 23 gradi.

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Inverno in casa: una pericolosa sofferenza

In questa parentesi termica, infatti, le tartarughe non sono in grado di spegnere i motori (con il letargo) ma non sono nemmeno in grado di muoversi e fare le loro attività, perché stanno soffrendo di ipotermia.

Con le poche forze che hanno, cercheranno di muoversi solo ed esclusivamente per mangiare qualcosa, per poi restare assonnate e immobili così da evitare il più possibile di sprecare energie preziose.

Purtroppo la tartaruga non può chiamare aiuto e ai nostri occhi potrebbe sembrare un semi-letargo, ma si tratta di un vero e proprio inferno che può protrarsi per mesi e indebolirla fino alla morte.

Alcune soluzioni per l’inverno

Le soluzioni? Sono due:

  • Se non può affrontare il letargo. Se la tartaruga, per motivi di salute o per la giovane età, non può affrontare il letargo, dovrà avere un terrario interno nei mesi freddi, con una lampada riscaldante a raggi UV che le garantisca zone calde a 25-30 gradi.
  • Se può affrontare il letargo. Assicurati che la temperatura rimanga stabilmente fra i 4 e gli 8 gradi. Per un approfondimento sul letargo, clicca qui.

1 – L’ Uomo

 

Le tartarughe in natura stanno sparendo

Le tartarughe sono sopravvissute ai dinosauri, ma dopo milioni e milioni di anni si trovano in pericolo per via degli uomini. Ricordati che quelli che prelevano in natura una tartaruga selvatica, le stanno facendo del male e stanno commettendo un reato penale.

Il problema più grande riguarda gli esemplari in natura, perché stanno sparendo. Questo altera i delicati equilibri dell’ecosistema. La causa? Noi.

La responsabilità di un buon allevatore

Tu, con le tue tartarughe regolarmente registrate, puoi essere il loro grande benefattore accudendole, curandole, sfamandole e aiutandole.

Ricorda di fornire loro un ambiente sano ( “Habitat Ideale per Tartarughe di Terra: i 7 elementi” ) , il più simile possibile al loro habitat naturale e di accompagnarle dal veterinario quando stanno male.

In questo modo sarai un proprietario cosciente e preparato e -quel che è più importante- sarai il loro alleato più straordinario.

Illustrazioni del maestro Andrea Golinotti

 

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alberto blitzen

Sono appassionato di biologia, da molti anni studio l’ambiente degli animali. Ho abitato fra i boschi della Francia, le sabbie del Medio Oriente, i canali di Venezia e le luci di Parigi, per poi tornare all’ovile.

L’ovile è sulle bellissime colline del lago di Garda, in mezzo a castelli, fiabe e cipressi. Da qui racconto storie e faccio disegni su tartarughe, gatti, cani, ricci e pipistrelli.

53 pensieri su “I 7 Pericoli per le Tartarughe di Terra

  1. Avatar
    Federica dice:

    Salve a tutti! Vorrei un info se possibile, ho due tartarughe di terra, età 5 anni, la mattina le lascio gironzolare liberamente in giardino, poi dalle 17 in poi del pomeriggio trasferisco le mie tartarughe in un recinto ampio ( che si trova sempre in giardino) che ho creato appositamente per loro, (con diverse tane per la notte, terra e cibo) per proteggerle dagli altri animali, e come copertura del recinto ho utilizzato le classiche cannettine per filtrare comunque un po’ di luce! Mi potete dire se sbaglio a metterle nel recinto ad una certa ora? Inoltre, posso farle trascorrere l inverno fuori casa, dentro il loro recinto per affrontare il letargo? Grazie

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Salve Federica.
      Sarebbe più opportuno che le tartarughe passassero tutto il loro tempo all’interno di un recinto ben costruito, sufficientemente ampio, che imiti quanto più possibile l’habitat naturale. Per due tartarughe adulte lo spazio minimo necessario è di 3-4 metri quadrati, mentre l’ideale va dai 7 ai 15 metri quadrati, e deve avere erba alta, terra scavabile, cespugli e un contesto quanto più selvaggio possibile.
      Lasciarle libere in giardino, rispetto ad un recinto ben strutturato, non porta vantaggi, anzi. Ecco alcuni rischi:
      – pericolo di smarrimento e fuga;
      – interazione forzata con altri animali;
      – aggressione da parte di altri animali (cani in primis);
      – ambiente non idoneo e poco selvaggio (piante esotiche, zone pavimentate, ecc).
      Per approfondire il tema di uno spazio ben strutturato, rimando a un articolo qui a lato: https://www.blitzen.it/blog/habitat-ideale-per-tartarughe-di-terra/
      Un caro saluto e a presto.

  2. Avatar
    Alfi dice:

    Salve ho presa da poche settimane una tartaruga da terra e la tengo fuori, non ho un giardino di terra ma uno spazio all aperto non tanto grande con delle coperture, potete darmi dei suggerimenti, ho paura che per ignoranza posso farle del male, grazie.
    E poi alcune domande, hanno paura dei temporali? E se si, posso entrarla in casa?

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Salve Afi. Lo spazio esterno, con terra, cespugli e sole, è vitale per le tartarughe di terra, affinché possano vivere bene. In sostanza, se non si dispone di un giardino con queste caratteristiche, si rischia di condannare la tartaruga ad una vita non ottimale di stress e sofferenza. Trova un approfondimento qui: https://www.blitzen.it/blog/habitat-ideale-per-tartarughe-di-terra/
      Non hanno paura nello specifico dei temporali, ma reagiscono alla percezione di pericolo in vari modi (rifugiandosi al riparo, ritirandosi nel carapace, fuggendo, ecc).
      È importante non far entrare mai le tartarughe di terra in casa, se non in terrario predisposto con lampada UV e lampada riscaldante, qualora debilitata e impossibilitata ad affrontare il letargo durante l’inverno.
      Un saluto e a presto.

  3. Avatar
    Enrico dice:

    Ciao, ricordo che da piccolo avevo due tartarughe di terra. Le tenevo in giardino tranquillamente. Un giorno però ho notato che una era morta e avevo trovato su di essa (zona del collo) delle piccole vuova bianche (di insetto). Mi stavo chiedendo cosa potesse essere stato e come risolvere. Grazie.

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Enrico.
      Facevi benissimo a tenerle in giardino: un giardino all’aperto è la soluzione migliore. Mi spiace molto per la tua tartaruga: le cause di morte possono essere state le più varie, ma ricorda che le carcasse di animali vengono attaccate da insetti. La fauna cadaverica, come la mosca blu, la mosca sarcofaga, il coleottero, intervengono dopo la morte; in particolare le mosche depongono le uova anche a poche ore dal decesso.
      Un caro saluto.

  4. Avatar
    Alex dice:

    Ciao a tutti ragazzi. Ho una tartaruga di terra che si è svegliata dal letargo e questa mattina l’ho trovata con della schiuma al naso e non da più segni di vita. Com’è possibile? Mi sento malissimo e il pensiero di averle fatto, anche se involontariamente, del male mi tormenta. Mi dispiace troppo 😢. Cosa è successo secondo voi?

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Alex,
      mi spiace davvero moltissimo per la tartartuga. Il periodo del risveglio è molto delicato ma le casistiche sono infinite e qualsiasi ipotesi fatta da qui risulterebbe un azzardo, ma non è detto che la sua morte sia stata causata da un tuo comportamento sbagliato. Se vuoi approfondire le cause, un veterinario specializzato in rettili potrebbe aiutarti visitando l’esemplare deceduto.
      Ad ogni modo, se hai altre tartarughe, la cosa migliore che puoi fare è documentarti sempre su come dare loro un ottimo habitat e una perfetta stabulazione.
      Mi spiace molto per la tua tartaruga.
      Un caro saluto e a presto.

  5. Avatar
    Donatella dice:

    Ciao, mi è stato data una tartaruga di terra abbandonata in una pineta, non so l’età, ho letto nei commenti precedenti che occorre di un documento obbligatorio, come posso averlo e a chi mi devo rivolgere, voglio che sia riconosciuta, sono molto affezionata. È la prima volta per me. Grazie

  6. Avatar
    Elisabetta dice:

    Buongiorno, mi è stata regalata una tartaruga di terra( ha un mese di vita) ma abbiamo notato fin da subito che non mangia quasi per niente e fa dei movimenti strani, a scatto. La testa e ke zampe ogni tanto vanno avanti e indietro come un tic. Cosa può essere? Grazie

  7. Avatar
    Pasquale Pugliese dice:

    Ciao Alberto ho appena comprata una tartaruga terrestre e gli ho creato una terriera con una lampadina UV la tartaruga e 5 cm e la terriera e di 60 X 60 ma ho l’impressione che la lampadina riscalda oltre i 30° e un problema se supera?

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Pasquale. Tutto dipende dalla specie di tartaruga. Per quanto riguarda quelle più diffuse in Italia, come le Testudo Hermanni, è necessario uno spazio esterno in giardino, con sole e pioggia. Il terrario al coperto andrebbe invece riservato ai soli esemplari che per qualche ragione devono saltare il letargo (per un approfondimento sul letargo, ecco un articolo dedicato: https://www.blitzen.it/blog/letargo-delle-tartarughe-di-terra-come-fare/
      La lampada riscaldante, da abbinare alla lampada UVB, deve creare un’area piuttosto calda (sopra i 30° va bene), ma deve poi essere a disposizione anche una zona fredda, di modo che la tartaruga possa termoregolarsi. Ricordo comunque che tutto dipende dalla specie e dalle particolarità di queste.
      Un caro saluto e a presto.

  8. Avatar
    Maria Angela dice:

    Buongiorno! Ho da circa tre anni una tartaruga Testudo hermanni che a suo tempo mi è stata data a fine settembre. L’ho sempre tenuta in un grande terrario all’aperto, in terrazza e coperto con rete metallica. Ha subito fatto, quindi, un letargo all’estero, anche se abbastanza riparato. Avevo paura per la sua giovane età ma a quanto pare si è trovata benissimo.
    Adesso ho ricevuto un’altra piccola, nata a fine agosto. Me l’hanno consegnata sempre in questo periodo di fine settembre. L’ho messa ieri nel terrario con l’altra tartaruga. Lei pensa ci possano essere problemi? Per ora sembra stiano molto bene insieme. Altra domanda, con l’arrivo della piccola ho approfittato per ricambiare la terra e ieri ho mischiato al vecchio terriccio della torba con fibra di legno, una di quelle che non gravano sul clima. Emanava un odore molto forte…ma ricordo che anche quella iniziale era simile. Comunque la tartaruga di tre anni stanotte non si è interrata, è rimasta completamente allo scoperto, senza andare nemmeno nei rifugi. La piccola invece non si vede proprio, sembra interrata. Sto aspettando con ansia che si svegli per vedere se è tutto ok…

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Buongiorno Maria Angela.
      Le risponderò per punti:
      1. Al terrario in terrazzo andrebbe sempre preferito uno spazio in giardino;
      2. Non si deve temere il letargo, nemmeno per esemplari nati da poco. Per un approfondimento, riporto qui un articolo a riguardo: https://www.blitzen.it/blog/letargo-delle-tartarughe-di-terra-come-fare/
      3. Le consiglio di non accettare tartarughe con meno di un anno di età. Prima di aver compiuto un anno, infatti, non è possibile mettere loro il chip e ottenere i documenti obbligatori. Io le suggerirei di restituire la tartaruga neonata al proprietario, così da non rischiare di incorrere in denunce penali e multe salatissime. Purtroppo a volte non si conoscono questi rischi e si sbaglia in buona fede, ma glielo dico sperando possa esserle d’aiuto. Ecco un approfondimento a riguardo qui: https://www.blitzen.it/blog/normativa-cites-tartarughe-terra/
      4. Le tartarughe piccole vanno sempre tenute separate dalle grandi. In particolare, è bene tenere separate le neonate. Le nuove arrivate, inoltre, andrebbero messe in quarantena.
      5. La torba va molto bene. Se si tratta però di Testudo Horsfieldii l’alta umidità non è ottimale.
      Un caro saluto e a presto.

  9. Avatar
    Marta dice:

    Ciao Alberto, volevo chiederti un consiglio perché mi sto trasferendo da un appartamento in città ad una casetta alle pendici della montagna. ho pensato che questo sarebbe stato un cambiamento positivo anche per le mie due tartarughe che attualmente vivono sul balcone ma tra poco avranno un bel recinto in terra, mi sono preoccupata peró quando ho visto una faina nei pressi di casa…secondo te faine, volpi, tassi ecc possono rappresentare un pericolo? Se devo costruire un recinto a prova di questi animali dovró fare praticamente un bunker 🙁

  10. Avatar
    sonia dice:

    Ciao,
    fino a ieri sera avevo 3 tartarughe che stavano benissimo. Stamattina sparite!!
    sono dentro a un recinto con un muretto con sotto la rete interrata per circa 30 cm, sopra ho messo strisce di rete con piccoli buchi larghe circa 10 con e distanti una dall’altra al massimo altri 10 cm (tutto questo per poter strappare un pò l’erba e dargli qualcosa da mangiare). E’ possibile che sia stato un animale? Ci sono gatti nella zona, ma tutte e 3 insieme? Grazie Ciao Ti allegherei volentieri la foto del recinto, ma mi sembra non si possa.

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Sonia. Mi spiace molto per le tue tartarughe. E’ improbabile che siano stati gatti. Potrebbe trattarsi di un furto o in effetti di qualche predatore. Le tartarughe erano adulte? In caso contrario, sono molto più facili da predare. Per le foto, potresti iscriverti al gruppo facebook e mettere le tue foto lì, per il gruppo. Mi spiace davvero molto.

  11. Avatar
    beatrice dice:

    ho una tartaruga in giardino da 19 anni, ultimamente ho visto un grosso ratto rubare il cibo della tartaruga, un pomodoro per l’esattezza, che devo fare? purtroppo ce ne sono parecchi, il vicino ne ha trovato uno morto nel suo giardino e io già lo scorso anno ne avevo catturato uno enorme. Sto pensando di traserire la mia tartaruga da mia cognata che ha già un maschio e una femmina nel suo giardino.

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Buongiorno Beatrice,
      in effetti i ratti possono rappresentare un pericolo reale. Non tanto nella bella stagione, quando la tartaruga è attiva, ma durante il letargo: in questo periodo i ratti potrebbero danneggiare e uccidere la tartaruga. Si può valutare, semplicemente, di disporre una rete robusta che protegga il rifugio invernale. Si può anche valutare di prendere un gatto, innocuo per le tartatughe adulte, ma letale per i ratti. Un caro saluto.

  12. Avatar
    TIZIANO dice:

    Ciao Alberto mi rivolgo a te perchè sono completamente inesperto in materia. Ho 3 tartarughe 2 femmine e 1 maschio, circa 2 mesi fa ho trovato in giardino( dove abitano le tartarughe ) una tartarughina sicuramente nata a settembre o agosto dello scorso anno, l’ho presa e messa in un contenitore con sabbia e torba adeswso è morta con mio dispiacere vorrei sapere dove ho sbagliato. aggiungo non è mai stata di appetito. GRAZIE

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Tiziano. Mi dispiace per la tua tartaruga. Le ragioni di quello che è successo possono essere moltissime e non è detto che si tratti di un tuo errore. Il modo più corretto per capire cosa sia successo è far eseguire un’autopsia da un veterinario specializzato. Un’ipotesi: la tartarughina si è troppo debilitata durante l’inverno (può capitare). Un caro saluto.

  13. Avatar
    Valentina dice:

    Ciao ho due hermanni di circa 10 anni in un’aiuola di circa 15mq protetta da un muretto in cemento alto circa 50 cm. Il mio cagnone di 13 anni non si è mai interessato a loro ma ora abbiamo una cucciola vivacissima di australian cattle dog che già un paio di volte ha rapito una poveretta…per fortuna senza danni, è ancora piccola e non ha la forza x ferirla! Ora ci stiamo organizzando x recintare ulteriormente l’aiuola ma nel frattempo mi chiedevo se esistesse un modo efficace x scoraggiare la caccia….avevo pensato ad un prodotto maleodorante da spalmare sul carapace o altro….

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Valentina. Purtroppo i cani rappresentano un pericolo mortale per le tartarughe: gli amici a quattro zampe spesso attaccano le tartarughe anche dopo molti anni di pacifica convivenza. L’unico modo per salvaguardarle, nel tuo caso, è realizzare una recinzione totalmente inaccessibile ai cani, da mettere a implementazione del muretto attuale. Non esistono modi per scoraggiare la caccia, purtroppo, ed è molto importante non mettere mai prodotti di alcun tipo sul carapace, perché possono fare molto male, alterando la loro capacità di termoregolazione. Un caro saluto e a presto.

  14. Avatar
    federica dice:

    Ciao Alberto, l’anno scorso sono nate tre piccole hermanni e dopo il primo letargo “protetto” ho costruito loro un piccolo recinto di circa un metro quadrato in giardino. La recinzione è realizzata con blocchetti di tufo alti circa venti cm. Purtroppo me ne sono scappate due…ma non riesco a capacitarmi di come abbiamo fatto…è possibile che riescano ad arrampicarsi su un muro perfettamente verticale di 20 cm.? è vero che hanno le unghie molto lunghe il tufo è ruvido….mi sembra però impossibile…sopra al recinto c’era una rete a maglia larga e non ancorata… grazie! spero ancora di ritrovarle dopo aver passato ore di ricerche…

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Federica! Le tartarughe sono ottime arrampicatrici, ma se la superficie del recinto è liscia è improbabile che riescano ad uscire. E’ possibile che abbiano scavato al di sotto della recinzione (succede spesso). In bocca al lupo per le tue ricerche: spero proprio che stiano bene. Un caro saluto.

  15. Avatar
    Giuseppina Martino dice:

    Buongiorno ho delle tartarughe nel giardino e ne sono morte un paio mi potete aiutare non mi era mai successo grazie in anticipo

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Giuseppina. Mi dispiace molto per le tue tartarughe. Purtroppo non abbiamo dati sufficienti per capire cosa sia successo nel tuo caso. Sicuramente il tuo veterinario potrebbe darti le giuste informazioni, ma se vuoi puoi dettagliare quanto è avvenuto anche qui. Un caro saluto.

      • Avatar
        Monika dice:

        Buongiorno ho una tartaruga di terra di 2 anni vive nel giardino, volevo chieder che la posso lasciare sensa mangiare per una settimana.?

        • Alberto Blitzen
          Alberto Blitzen dice:

          Buongiorno Monika,
          sì, le tartarughe sono predisposte per affrontare periodi di digiuno ben più lunghi. Se in giardino, inoltre, le erbe spontanee costituiscono un ottimo alimento.
          Niente paura, quindi.
          Lascio un ulteriore consiglio: se il recinto è ben predisposto, non serve portar loro da mangiare, perché sarà il recinto stesso, con le sue erbe spontanee, ad offrire sempre la giusta alimentazione. Qui di seguito un articolo a riguardo: https://www.blitzen.it/blog/habitat-ideale-per-tartarughe-di-terra/
          Un saluto e a presto.

  16. Avatar
    salva dice:

    Salve volevo sapere se le tartarughe Hermanni di sesso femminile in eta’ adulta depongono uova a prescindere o se lo fanno solo se hanno accoppiamenti col maschio.Lo chiedo perche’ ho solo ed sclusivanemte una femmina.Grazie in anticipo

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Salve! Le tartarughe Hermanni, così come tutte le altre specie, possono deporre uova anche se non sono fecondate. Ovviamente in questo caso le uova non saranno fertili e in genere vengono lasciate in superficie. Al contrario, a seguito di un accoppiamento, la femmina può trattenere il seme maschile nella spermoteca per 4-5 anni, potendo quindi deporre uova fertili anche negli anni successivi, a distanza di anni dall’accoppiamento stesso. Un caro saluto.

  17. Avatar
    mary dice:

    appurato che la mia tartaruga non è incinta ( ho palpato ma…niente uova ) non capisco perchè cerca sempre di rifugiarsi, una settimana fa non si comportava in questa maniera e oltretutto mangia pochissimo rispetto a prima. chi può aiutarmi?

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Mary. Le ragioni possono essere moltissime, dall’introduzione di altri esemplari nel recinto così come -più semplicemente- a temperature ancora troppo basse per una piena attività. In molte zone d’Italia il marzo 2019 è stato molto più caldo rispetto alla media. Quando le temperature si riassestano su livelli più bassi, la tartaruga ha meno appetito e -potendo raccogliere meno calore- sarà meno attiva, rimanendo più tempo nel rifugio. Se invece c’è una eccessiva apatia, può essere importante una bella visita veterinaria. Un caro saluto.

      • Avatar
        Caterina dice:

        Ho due tartarughe che tengo in terrazza dove batte molto sole nel pomeriggio e in certe giornate estive la temperatura è sicuramente superiore ai 35 gradi, è pericoloso? Starebbero meglio in un giardino di una mia amica?
        Grazie

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    Sabrina Sella dice:

    Salve, ho ricevuto 3 tartarughe di terra in regalo. Due di esse erano ferme e con la testa dentro. Non sapendo come curarle per i primi giorni le abbiamo tenute in una scatola (essendo festa e non vivendo in un luogo in cui vi sono centri appositi). Una di loro è sicuramente morta (puzza) l’altra no, ma credo che se non è già morta lo sia quasi. Oltre a comprare terrario e lampada per mantenere la temperatura, cosa posso fare per capire se la tartaruga in questione è morta? (Ve ne è un’altra ancora in vita che si muove ma non mangia). Avete dei consigli ulteriori? Sfortunatamente nella mia città non vi sono veterinari specializzati e telefonicamente nessuno si è voluto esprimere (probabilmente perchè non hanno la possibilità di visitare l’animale e neanche di essere pagati…) Vi ringrazio tanto!

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Cara Sabrina, vediamo di rispondere a tutti i punti. Prima, però, una premessa: è davvero fondamentale che le tartarughe possano essere visitate da un veterinario specializzato quanto prima. Forse non ci sono veterinari in città ma può essere importante raggiungere un medico anche in città vicine. Questa assenza potrebbe infatti essere fatale non solo ora ma durante tutta la vita futura delle tartarughe che si salveranno. Detto questo, le tartarughe vive, anche quando in letargo, hanno dei riflessi e se stimolate muovono gli arti.
      Devo informarti, purtroppo, che chi ti ha fatto questo regalo non ti ha fatto un buon regalo: se si tratta di specie che fanno letargo, il mese di gennaio è fra i momenti peggiori per accogliere una tartaruga (il periodo migliore è la primavera). In secondo luogo, se le tartarughe sono sprovviste dei documenti obbligatori (documento CITES) la persona che ti ha passato le tartarughe ti ha passato in realtà un bel problema, perché si rischiano multe di parecchie migliaia di euro per ogni esemplare detenuto illegalmente. Il mio consiglio, quindi, sarebbe quello di restituirle o comunque portarle alla forestale.
      Per ulteriori consigli di natura generale (cosa mangiano le tartarughe e come deve essere organizzato il loro ambiente) potrai trovare su questo blog altri articoli che spero possano esserti d’aiuto. Ricorda che tartarughe tenute in un terrario al coperto durante l’inverno hanno bisogno di uno spazio ben allestito, sufficientemente ampio, con lampada riscaldante e lampada UVB.
      Un caro saluto e a presto.

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    ALBERTO dice:

    Per quanto riguarda il pericolo del tagliaerba volevo aggiungere che è necessario prima di passarlo trovare tutte le tartarughe e chiuderle da qualche parte.
    Non basta spostarle lontano da dove si taglia l’erba, sembrano lente invece sono velocissime e le ritrovi sotto le lame del tagliaerba.
    Parlo per esperienza personale: dopo ricostruzione con pezzi di carapace trovati fra l’erba e due anni senza letargo quest’anno anche le uova.
    Grazie per tutti i consigli del sito.

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      Lala dice:

      Ciao io ho una tartarugaHermanni, in possesso della mia famiglia da 40anni.. solo che in questo periodo si comporta in modo strano.. la trovo spesso di “pancia” in su e dopo averla rimessa nella posizione giusta inzia a vagare con un andatura da “ubriaca” e a camminare sopra qualsiasi cosa.. ignorando anche i muri.. quasi come se fosse spaventata.. cosa può essrre?? Sono preoccupata

      • Alberto Blitzen
        Alberto Blitzen dice:

        Ciao Lala. I comportamenti strani possono verificarsi prima della deposizione. La spiegazione, quindi, potrebbe essere data proprio dallo stress che si verifica prima di deporre le uova. Se però il comportamento ti insospettisce molto, potrebbe essere utile una visita da un vererinario specializzato in rettili. Spero che la tua tartaruga possa rimettersi in fretta. Un caro saluto.

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      Barbara dice:

      Grazie per l’articolo chiaro ed esaustivo, purtroppo mi sono resa conto leggendolo che molti miei comportamenti sono sbagliati, negli ultimi giorni la mia tartaruga ha mangiato la pasta che avevo messo per il gatto. Ora l’ho spostata. Esternamente ci sono dei segnali che possono farmi capire che non sta bene? Grazie

      • Alberto Blitzen
        Alberto Blitzen dice:

        Ciao Barbara. Le tartarughe sono animali che non esprimono disagio in modo visibile come altri animali, questo perché:
        1. sono animali solitari. Non amano la compagnia e sono fatti per stare da soli. Non hanno quindi sviluppato comunicazioni ed espressività tipiche degli animali sociali.
        2. sono animali resistentissimi. Le tartarughe sono fatte per resistere a condizioni anche estreme, e possono sopravvivere anche a condizioni di estrema sofferenza.
        Esternamente, ci sono molti campanelli d’allarme, come per esempio la piramidalizzazione (https://www.blitzen.it/blog/tartarughe-di-terra-piramidalizzazione-del-guscio/). Gli errori di alimentazione, un po’come il fumo di sigaretta nell’uomo, possono non dare segni di sofferenza nell’immediato, ma alla lunga fanno davvero molto male. Ad ogni modo, se correggerai l’alimentazione, potrai dare un’alta qualità della vita alla tua tartaruga.
        Un caro saluto e a presto.

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