Disegno di una Tartaruga di Terra nello Spazio e la sua casa - Blitzen

Habitat Ideale per Tartarughe di Terra

11 min read

Come dev’essere l’ Habitat ideale per tartarughe di terra? C’è un bellissimo proverbio che avevo sentito in Africa e recita più o meno così:

“La tartaruga è il più saggio degli animali perché si porta dietro la sua casa”

(proverbio africano)

Molto evocativo, certo! Però il guscio non è una casa, ma una corazza, un giubbotto antiproiettile contro i predatori. La sua vera casa, in natura, è fatta da foreste e di querce sotto i cui rami crescono innumerevoli erbe e arbusti.

Là sotto ci sono terra scavabile, tappeti di foglie e ripari, il giusto sole, la giusta umidità e la giusta temperatura. A dispetto di quanto dice il proverbio africano, la tartaruga in cattività non è in grado di portare con sé questa sua casa, quando si ritrova nei nostri recinti.

I nostri giardini sono dei luoghi totalmente diversi dall’ ambiente naturale delle tartarughe di terra, per via degli innumerevoli vegetali esotici, degli animali domestici, dello spazio limitato e via dicendo. I nostri cortili, insomma, rappresentano per la vita delle tartarughe un luogo alieno, un pianeta diverso.

Per questo motivo, la regola più importanteper creare l’habitat ideale per le tue tartarughe di terra, è la seguente:

Lo spazio dedicato alla tua tartaruga deve imitare quanto più possibile il suo habitat naturale.

Quattro importanti premesse:

Solo le tartarughe regolarmente registrate possono essere detenute nei nostri giardini. L’habitat di eventuali tartarughe selvatiche trovate per strada è la natura stessa e non possono in alcun modo essere messe in un recinto. Si rischiano pesanti denunce penali (Normativa e Documento CITES per Tartarughe di Terra).

– In Italia, le tartarughe di terra più diffuse sono le Testudo mediterranee. Ricorda che queste specie, per vivere bene, hanno bisogno di uno spazio all’aperto. Senza un giardino, gli esperti, gli allevatori e i veterinari sconsigliano di crescere una tartaruga.

– Ciascuna tartaruga ha le sue esigenze, la sua storia e la sua personalità. Tieni conto della peculiarità della tua tartaruga di terra e considera le particolari esigenze della sua specie quando scegli il suo rifugio e la sua collocazione.

– Per l’ambiente italiano, le più adatte sono le Testudo Hermanni Hermanni (THH), endemiche su tutto l’asse tirrrenico e adriatico, progettate dalla natura nei millenni proprio per il nostro ambiente. Seguono le Testudo Marginata, diffuse in Sardegna, e le Testudo Graeca;

1. Spazio all’aperto per le tue tartarughe

Disegno di un Sole - Blitzen

Le tartarughe di Terra sono animali selvatici. Spesso pensiamo che le tartarughe siano simili ai più comuni animali domestici ma la dura verità è che sono animali non addomesticabili, solitari e anaffettivi, con comportamenti completamente diversi da cani e gatti. Per vivere bene, hanno bisogno di un ambiente che sia quanto più vicino al loro habitat naturale.

È un habitat complesso, fatto di terra, di luce solare, di erba, di cespugli, la cui complessità è impossibile da riprodurre all’interno. Questo vuol dire che una tartaruga di terra non può vivere in un bel terrario all’interno? Certo che ci può vivere, ma questo articolo parla dell’ambiente ideale, del non plus ultra.

Anch’io potrei essere rinchiuso in uno scantinato per una ventina d’anni: con cibo, libri e internet, potrei anche stare benino, ma la qualità della vita non sarebbe buona. Lo stesso vale per le tartarughe di Terra: all’interno dobbiamo sistemare lampade riscaldanti, terra e tutta una serie di artifici che in giardino possiamo ottenere naturalmente. In sostanza, lo spazio all’aperto è assolutamente necessario. Il terrario interno, tuttavia, può essere molto utile nei mesi freddi, per esemplari debilitati che non potrebbero affrontare il letargo.

Quanto spazio? Diciamo che maggiore sarà l’area che potrai dedicare alle tue tartarughe e meglio sarà per loro. Allevatori, veterinari ed esperti consigliano un’estensione ideale di 5-10 metri quadrati per ogni tartaruga. In questo modo, i tuoi esemplari potranno muoversi senza disturbarsi l’un l’altro e le erbe spontanee avranno il tempo di crescere.

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Oltre all’estensione ideale (10 metri quadrati), ti riporto però anche l’estensione minima, calcolata per esemplari adulti, al di sotto della quale non si dovrebbe andare mai. Per una singola Testudo Hermanni adulta (con piastrone lungo più di 10 centimetri), così come per una Testudo Graeca o una Testudo Horsfieldi, vanno riservati almeno 2 metri quadrati. Per una singola Testudo Marginata adulta, molto più grande delle altre sue cugine Testudo, vanno dedicati almeno 3 metri quadrati.

Se hai molti esemplari, gli standard minimi possono ridursi leggermente. Giusto per darti un’idea, riporto qui di seguito uno schema, tratto dalle Linee Guida proposte dai carabinieri forestali, riferito alle Testudo Hermanni, Graeca e Horsfieldi. Ricorda che per le Marginata lo spazio necessario è doppio, quindi le misure che riporto qui sotto vanno moltiplicate per due.

  • 2 metri quadrati: 1 esemplare femmina di Testudo Hermanni o Graeca o Horsfieldi;
  • 3 metri quadrati: 2 esemplari femmina di Testudo Hermanni o Graeca o Horsfieldi;
  • 4 metri quadrati: 4 esemplari femmina di Testudo Hermanni o Graeca o Horsfieldi;
  • 5 metri quadrati: 6 esemplari femmina di Testudo Hermanni o Graeca o Horsfieldi.

Maschi e femmine di tartarughe di terra, se possibile, vanno tenuti separati. Se preferisci tenere tutte le tue tartarughe di terra in uno stesso recinto, è consigliabile che ci sia un maschio ogni 4-5 femmine, per evitare che queste siano eccessivamente assillate da violenti e continui corteggiamenti. Allo stesso modo, anche i piccoli di tartaruga vanno tenuti separati dagli adulti.(Tartarughe appena nate: cosa fare)

2. Contatto diretto con la terra

Disegno di una Tartaruga di Terra a contatto con la Terra - Blitzen

Alle tartarughe piace scavare, non solo per il letargo. Anche in estate, infatti, le tartarughe possono scavare e interrarsi per sfuggire al caldo eccessivo: questo espediente si chiama estivazione.

Allo stesso modo, quando si preparano per l’inverno, si coprono con uno straterello di terriccio per ottenere una temperatura più alta e costante rispetto all’esterno. Le tartarughe terrestri scavano anche per deporre le uova o per scappare dal tuo recinto.

Quale terra, allora? Ci sono molte soluzioni dibattute dagli esperti. Oltre alla normale terra, io ti consiglio i due substrati seguenti:

– Torba e sabbia fine. La torba è un deposito composto da resti vegetali impregnati d’acqua. Per queste sue caratteristiche, rappresenta un ottimo materiale per le tartarughe. Sebbene l’umidità sia molto importante, un eccesso può favorire la comparsa di muffe e dare problemi respiratori. Per questo, la torba può essere mischiata alla sabbia fina. La sabbia, facilmente scavabile, drenante e ottima per la termoregolazione, compensa gli eccessi e le mancanze della torba, formando un mix di pregio.

– Argilla e sabbia fine. Secondo Andrew Highfield, uno dei più stimati autori nel campo delle tartarughe, il substrato migliore è ottenuto da una miscelazione omogenea di argilla e sabbia. Personalmente, preferisco la soluzione con la torba, ma l’argilla rappresenta una validissima alternativa.

L’importante è evitare di relegarle a superfici pavimentate o a tappeti sintetici, perché questo andrebbe contro al loro naturale e potente istinto di traforarvi il giardino.

Altri materiali da evitare: la corteccia, la sabbia a grana grossa, i sassolini.

3. Una bella casetta in legno come rifugio per le tartarughe

Disegno di una Casetta Aliena per Tartarughe di Terra - Blitzen

Io sono di parte perché adoro il legno, ma lo adorano anche le tartarughe, perché è un materiale isolante e naturale.

Evita i ripari di plastica, perché sono caldissimi d’estate e non isolano dal freddo.

Un’alternativa interessante al legno sono il tufo, il laterizio o il cotto: un vaso sufficientemente ampio, coricato e interamente coperto di terra, offre un isolamento dal caldo e dal freddo, specie se ulteriormente ricoperto da terra.

Siccome le tartarughe adorano il contatto con il suolo, puoi riempire il vaso coricato per un’altezza di un terzo con almeno 15 centimetri di terriccio. In questo modo ottieni un rifugio in stile “Casa Hobbit”molto elegante e performante.

Abbiamo scritto un articolo a riguardo (Casetta per Tartarughe di Terra a costo zero)

Se ti piace di più il legno, scegli uno spessore dei pannelli di almeno 1,5 centimetri: in questo modo il rifugio sarà sufficientemente isolato.

Quale tipo di legno? Io preferisco il legno massello di acero oppure il compensato marino di abete rosso. (5 Tipi di Legno per costruire una Casetta Fai Da Te)

Un segreto: la porta non metterla mai centrale, ma spostata su un lato. Così facendo la tua tartaruga di terra avrà un angolino più riparato e protetto, ombroso d’estate e più caldo d’inverno. La casetta ideale, poi, è senza fondo, così la tartaruga è a contatto diretto con il suolo e potrà interrarsi comodamente, al riparo nel suo rifugio.

Un ultimo consiglio di classe per la casetta di legno: se la realizzi con il fondo in legno, come quelle di Highfiled (ideali per il letargo controllato), io ti suggerisco di fare il tetto ispezionabile o rimovibile. In questo modo sarà facile per te pulire l’interno della casetta e verificare che la tua tartaruga di terra stia bene nei periodi di letargo senza doverla disturbare.

Se sei interessato ad un prodotto certificato Blitzen ecco la nostra TORTUGA – Casetta per Tartarughe di Terra.

Tortuga - Casa per Tartarughe di Terra in legno - Blitzen

4. Un recinto solido per contenere la testudo

La tartaruga di terra non è l’animale più agile e scattante in natura, però è una buona arrampicatrice. È curiosa, esploratrice e come abbiamo visto ama scavare, quindi se non limiti i suoi spazi potrebbe allontanarsi e mettersi in pericolo. (I 7 Pericoli per le Tartarughe di Terra)

A proposito di pericoli per le tartarughe di terra, ci sono animali che possono uccidere o fare molto male alle tue tartarughe di terra: cani, gatti, topi, rapaci e via dicendo. Un bel recinto può tenerli alla larga. Come deve essere il recinto? Io consiglio una rete metallica verso l’esterno, minimo quaranta centimetri fuori terra e che prosegua almeno una ventina di centimetri sotto terra.

Sul lato interno, è importante mettere una piccola staccionata di legno, con paletti verticali a superficie liscia. In questo modo la tartaruga di terra non potrà arrampicarsi e ferirsi, né potrà scappare passando sotto al recinto.

Ultimo consiglio: gli uccelli rapaci costituiscono un reale pericolo, soprattutto se le tue tartarughe di terra sono piccole. Sarebbe bene stendere orizzontalmente una rete leggera al di sopra del recinto, così da impedire a gufi o altri predatori dal cielo di papparsi la tua tartaruga di terra.

Se vuoi approfondire l’argomento abbiamo scritto un articolo su Il Recinto per Tartarughe di Terra: in 5 punti.

5. Erba buona e folti cespugli per l’ambiente ideale

Disegno di una Tartaruga di Terra che coltiva erbe di campo - Blitzen

Le tartarughe di Terra amano il caldo, ma d’ estate serve ombra. All’interno del recinto è buona cosa che ci siano alcuni cespugli dentro ai quali la tartaruga di terra possa nascondersi e ripararsi dal sole. I consigliati? A me piacciono moltissimo le piante aromatiche classiche, bellissime da vedere. Io ho messo rosmarino, salvia, lavanda e timo, ma vanno benone anche origano, mirto, menta e alloro. La lista è lunghissima: nel Sud Italia, per esempio, ho visto dei recinti per tartarughe di terra magnifici, con begonie e fichi d’india.

Le tartarughe di Terra sono vegetariane, quindi l’ambiente ideale è vicino a erba varia e buona da mangiare  ( Il Menù della Tartaruga di Terra: La Guida sull’ Alimentazione Perfetta).

Se il tuo recinto è sufficientemente ampio, puoi far crescere erbe di campo e fiori che le tue tartarughe potranno mangiare liberamente, proprio come avviene in natura. Purtroppo, se lo spazio è troppo piccolo, l’erba sarà mangiata troppo velocemente, senza che le foglie nuove abbiano in tempo di rimpiazzare le vecchie. Se però hai un’estensione sufficiente, pianta i semi delle principali erbe di campo consigliate nel tarta-menu.

Ricorda che le erbe e i vegetali hanno un’altra importantissima funzione nel recinto: l’aggrappo. Le tartarughe, infatti, possono ribaltarsi: se sono in buona salute, riescono a ritornare in posizione autonomamente, aggrappandosi ai fili d’erba e ai ramoscelli con il becco. Ecco perchè è importante avere rametti, arbusti ed erba alta: possono offrire un solido appiglio alle tue tartarughe.

Un ultimo consiglio: il fieno. Metti cumuli di erba essiccata qua e là nel recinto, perchè possa offrire riparo dal caldo e dal freddo. Al di sotto del fieno, poi, si crea un microclima umido che le tue tartarughe apprezzeranno tantissimo. Il fieno, inoltre, può anche essere mangiato e fa parte dell’ alimentazione delle tartarughe mediterranee.

6. Pozze d’acqua vicine

Dopo aver creato un ambiente naturalmente ricco di cibo per le nostre tartarughe di terra, non possiamo lasciarle assetate. Le pozze d’acqua in prossimità del rifugio sono fondamentali. Ricorda che le tartarughe, per bere, entrano con tutto il corpo della pozza e aspirano l’acqua dal naso. Per questo motivo, è importante che il sottovaso abbia un diametro superiore alle dimensioni del tuo esemplare. Un accorgimento importante: la profondità deve essere minima per consentire alla tartaruga di terra di respirare e sguazzarci dentro in tutta sicurezza.

Ricorda che le tartarughe hanno la brutta abitudine di defecare mentre bevono, quindi è molto importante cambiare l’acqua della vaschetta giornalmente.

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Ti segnalo che alcuni allevatori consigliano di togliere l’acqua a disposizione, sostendendo che la vaschetta possa portare malattie e che il cibo già contenga una sufficiente quantità di acqua. Brian Pursall, nel suo libro “Mediterranean Turtles” propone appunto di togliere l’acqua, ma si tratta di un caso isolato nella comunità scientifica, la quale ha poi confutato questa tesi (qui un interessante approfondimento del “Tortoise Trust”). L’osservazione diretta  in natura, infatti, porta a registrare che le tartarughe mediterranee ricercano con cura le pozze e si immergono sui cigli dei fiumi.

Allo stesso modo, è errata l’idea che il cibo contenga già il giusto apporto di acqua, anche nel caso delle tartarughe abituate agli spazi semi-aridi. Ovviamente, l’acqua a disposizione delle tartarughe in cattività va cambiata molto di frequente, ma lo stato dell’arte ci dice che l’assenza dell’acqua a disposizione porta più a svantaggi che a vantaggi in un’ottica complessiva.

Un’integrazione interessante alla vaschetta dell’acqua è data dai piccoli gettini di irrigazione, che -simulando l’azione della pioggia- consentono alla tartaruga di bere acqua pulita. Ad ogni modo, ricorda che l’acqua a disposizione è fondamentale per tutte le tartarughe mediterranee.

7. Un letargo al riparo dai pericoli per le tartarughe

Una cosa che invidio alle tartarughe terrestri è il letargo: nei mesi grigi dormono e si risvegliano solo quando la temperatura sale sopra i dieci gradi. In climi caldi o sufficientemente temperati, potete lasciare le tartarughe di terra all’aperto.

Se invece, come me, vivete in luoghi dove la temperatura scende sotto lo zero, dovete fare un terrario da sistemare in un posto in cui la temperatura rimanga costantemente intorno ai 4-6 gradi sopra lo zero. Garage, rimesse e cantine vanno benissimo, ma ricorda di controllare ogni tanto la tua tartaruga di terra. (LETARGO delle tartarughe di terra: come fare)

Importantissimo: ci sono pericoli terribili nei mesi invernali, specie se la tartaruga di terra viene tenuta all’aperto o messa in cantina. Il rifugio ideale deve essere protetto dai roditori. Ratti e topi, infatti, rappresentano una minaccia. La soluzione? Uno spazio per il letargo chiuso e ben protetto dai pericoli esterni.

Ricorda di monitorare sempre il letargo della tua tartaruga di terra con un termo-igrometro, in attesa che la primavera arrivi e che lei si risvegli.

Progetto Blitzen per un Habitat ideale per Tartarughe di Terra

 

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alberto blitzen

Sono appassionato di biologia, da molti anni studio l’ambiente degli animali. Ho abitato fra i boschi della Francia, le sabbie del Medio Oriente, i canali di Venezia e le luci di Parigi, per poi tornare all’ovile.

L’ovile è sulle bellissime colline del lago di Garda, in mezzo a castelli, fiabe e cipressi. Da qui racconto storie e faccio disegni su tartarughe, gatti, cani, ricci e pipistrelli.

26 pensieri su “Habitat Ideale per Tartarughe di Terra

  1. Caroline dice:

    Buongiorno,
    ho una tartaruga greca da diversi anni e, avendo un giardino ben recintato, le ho premesso sempre di fare il latargo fuori. Quest’anno però, abbiamo avuto problemi con il deflusso dell’acqua e la zona a lei riservata per il letargo, si è allagato più volte. Abbiamo così dovuto spostarla, proprio in questo periodo. Abbiamo realizzato un recinto aperto sul terrazzo (è molto grande) con terra, un rifugio in legno e paglia dove potersi nascondere. L’unico dubbio è dato dalla posizione del terrazzo. La luce diretta del sole, ci arriva molto poco in questo periodo. Vedo che esce dal rifugio di giorno e poi rientra nella casetta verso sera, ma non so se sia il caso di installare anche una lampada riscaldante.

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Caroline,
      Sicuramente, hai sempre proceduto correttamente, tenendola all’esterno. Allo stesso tempo, con le eccezionali piogge di questo periodo che hanno causato allagamenti in molte zone d’Italia, hai fatto bene a metterla al sicuro. Per la situazione che descrivi, non è un grande problema che arrivi poca luce diretta in questo periodo: l’autunno, infatti, la tartaruga è meno attiva e si prepara semplicemente al letargo (grazie alle basse temperature) mangiando progressivamente meno. Anche se le Graeca fanno in natura letarghi più brevi, anche il tuo esemplare sarà meno attivo in questo periodo e una lampada riscaldante rischia di alterare molto le sue funzioni, inducendola a mangiare e ad attivarsi a ridosso del letargo. Sperando possa essere d’aiuto, ti consiglio anche la lettura del mio articolo sul letargo, che puó darti buoni spunti. Eccolo: https://www.blitzen.it/blog/letargo-delle-tartarughe-di-terra-come-fare/
      Un caro saluto a te e alla tua tartaruga.

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao David. Certo, non preoccuparti. Solo il ristagno d’acqua è da evitare. Al contrario, l’umidità e molto importante per un corretto letargo e la terra, se umida o bagnata, non rappresenta un pericolo. La torba, per esempio, è consierato un ottimo substrato proprio per la sua umidità.
      Un caro saluto e buon letargo alle tue tartarughe.

  2. Natascia Esposto dice:

    Salve, ho 3 tartarughe di terra, 2 maschi ed una femmina. Sono 2 anni che mi fanno 2 uova ogni anno,ma non nasce mai nulla. Ti premetto che un uovo e’ molto piu’ piccolo dell’altro e poi me li lasciano sempre in superficie ed io per paura che li rompono cerco di scavare una buchetta e metterli sotto terra. Come mai non nasce nulla? Io non vedo l’ora di poter vedere dei piccolini…meglio se compro un’incubatrice e le metto li non appena nascono? Aspetto tue notizie

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Natascia.
      Sicuramente un’incubatrice aumenta di molto la probabilità che nascano delle tartarughine, ma in genere le madri -per istinto- abbandonano in superficie le uova sterili. Potrebbe anche esserci una ragione ambientale: se non c’è terreno scavabile e ben drenato, la tartaruga non saprà dove interrare le uova. Quest’ultimo aspetto è molto pericoloso, perché mette l’esemplare femmina a rischio di ritenzione delle uova, situazione che può essere anche letale.

      Tornando alle uova sterili, potrebbe anche essere che i maschi non abbiano ancora raggiunto la maturità sessuale (la si raggiunge fra i 4 e i 10 anni di età).

      Un’ultima ipotesi da valutare: le uova non sono state sistemate nel modo opportuno. Ricorda che le uovafertili, se capovolte dopo 24h dalla deposizione, diventano sterili. Per un approfondimento su come gestire le uova, ti riporto qui il link a un mio articolo dedicato: https://www.blitzen.it/blog/uova-tartarughe-di-terra-deposizione-incubazione/

      Ti consiglio -per il benessere delle tue tartarughe- di tener ben separati i due maschi dalla fammina, per evitare che questa sia sfiancata dai continui accoppiamenti.

      Spero di esserti stato d’aiuto; ti auguro una bellissima giornata!

  3. Marco dice:

    Ciao Alberto,
    Complimenti per i vostri bellissimi prodotti e per la tua passione e disponibilità !!!

    Vivo in Franciacorta (Rovato) e a Luglio mi è arrivata una bellissima Hermanni Hermanni femmina di ca. 3 anni.
    Dopo ca. un mese ho acquistato sul vostro sito la casetta in legno senza fondo, ma dopo vari tentativi non sono ancora riuscito a convincere Midori ad usarla come riparo per la notte. Qualche consiglio prezioso 🙂 … ?

    Grazie e a presto !
    Marco.

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Marco,
      ti rinrazio moltissimo per questo bel messaggio e per la tua gentilezza.
      Qualche consiglio per Midori: le tartarughe si muovonoper termoregolarsi, quindi è bene non postarle mai forzosamente, quando sono in attività. Generalmente, se riempito di foglie e paglia e messo in uno spazio soleggiato su una base di terreno ben scavabile, senza ristagni d’acqua, il rifugio è sembre sfruttato dalle tartarughe, perché offre riparo dal sole e rifugio sicuro da molti predatori.
      Se vuoi, puoi mandare, attraverso un post sul gruppo Blitzen su facebook o per mail a [email protected], una foto del tuo recinto per tartarughe, così potrò aiutarti al meglio.
      Il rifugio potrà poi essere utilizzato per l’inverno, come ulteriore riparo per il letargo. Potrà essere messo al di sopra della porzione scelta dalla tua tartaruga per l’interramento, quando già addormentata, e ben riempita di foglie.
      Aspetto volentieri tue notizie e ti auguro una bellissima giornata.

  4. Stefania dice:

    Ho tre bellissime tartarughine, questo autunno sarà il loro primo letargo, sono nate a settembre scorso, quindi l’inverno passato non sono andate in letargo, le ho fatte stare in un terrario in casa, ora vorrei cercare di creare un angolo a loro dedicato in giardino, vivo a Perugia e l’inverno è molto freddo … Ho paura di non creare il posto giusto, ho individuato il luogo giusto credo, ma vorrei sapere come procedere…
    Grazie …

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Stefania. Fai molto bene a predisporre un buon letargo per loro. Alla fine del mese di agosto, sperando possa esserti d’aiuto, pubblicherò un post approfondito proprio sul letargo. Nel frattempo, alcuni consigli:
      1. Dalle 4 alle 6 settimane prima di entrare in letargo, le tue tartarughe dovranno andare a digiuno. La permanenza di cibo nell’intestino, infatti, fermentando durante il letargo potrebbe uccidere i tuoi esemplari.
      2. Fai una bella visita veterinaria pre-letargo. Tartarughe debilitate, ferite, malate o sottopeso, infatti, non possono affrontare il letargo.
      3. Durante l’inverno, metti un bel termometro con la tua tartaruga, così da essere sicura che la temperatura sarà sempre fra i 4 e gli 8 gradi.
      A brevissimo pubblicherò un approfondimento proprio su questo tema. Spero davvero che ti sarà d’aiuto. Un caro saluto e a presto.

  5. Carla dice:

    Le mie tartarughe si chiamano Ugo Priscilla e Milo, Ugo l’ho trovato ad agosto 2015 che stava attraversando una strada trafficatissima, l’ho portato a casa ma non volevo tenerlo, poi me ne sono innamorata e ho cercato una femmina che mi è stata regalata, poi me ne hanno regalata un’altra, pensando fosse femmina ed invece è un maschio. Lo scorso anno me ne sono nate ben 10, hanno fatto il letargo, ben protette ed ora sono sveglie da oltre un mese e stanno tutte vene, io do loro cicoria catalogna, un po’ di lattuga, bietole qualche volte spinaci, carota a strisce te e mela pera , in estate adorano melone e anguria, un po’ di cetriolo.
    Dato che ho tre coniglietti nani in giardino ed il cibo praticamente è lo stesso, anche a loro do le stesse cose, adorano le ciliegie. ..
    Amo moltissimo gli animali e non mi fa nessuna fatica accudire, anzi sono momenti rilassanti. ..grazie per avermi accolta ne gruppo??????

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Buongiorno Carla, grazie della condivisione. Salvare le tartarughe in pericolo è un dovere e un bellissimo gesto. Approfitto per ricordare che i nuovi nati devono sempre essere registrati al CITES. Un caro saluto a te e a tutte le tue tartarughe!

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Grazie davvero, Damiano! Le tue parole gentili mi fanno davvero piacere! Porta i miei saluti a Wilma e Fred, mi raccomando.

  6. Maria dice:

    Complimenti!!! Le tue conoscenze sono state molto utili per me io ho 4 tartarughe di terra da quasi 10 anni e solo l’anno scorso le loro uova si sono schiuse mettendo alla luce 4 nuove tartarughine… ???sono super felice!!!

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Grazie Maria, davvero molto gentile; spero che anche i post che seguiranno ti possano essere di aiuto.
      Complimenti a te per le tue quattro nuove tartarughine, a cui faccio i miei auguri migliori. Un caro saluto.

  7. Antonella dice:

    Salve ?come riconoscere le tartarughe….posso dirti che si riconoscono da sotto la pancia ,la femmina è piatta
    mentre il maschio ha una rientranza o fossa che le permette di stare in piedi quando si accoppiano.

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Salve Antonella. Sì, è proprio così. Un altro grande vantaggio del piastrone piatto degli esemplari femmina è il maggiore spazio per le uova. Grazie per il contributo e un caro saluto!

  8. Forlani Elena dice:

    Ciao,ioho 4 tartarughe…e sinceramente,non riesco a capire se son maschi o femmine,si mordicchiano e montano a vicenda…hanno un bel pezzo di terra,sia ombreggiato che soleggiato…hanno due casette.e la loro piscinetta…..le adoro e il mio sogno sarebbe veder nascere le piccoline….ma non succede mai.
    Grazie per i tuoi consigli.

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Elena, in effetti riconoscere gli esemplari maschi dalle femmine non è facile. Il modo più pratico è osservare il piastrone, ovvero la parte di guscio che sta sotto e sfiora il terreno. Se il piastrone è piatto, molto probabilmente è una femmina. Il maschio, invece, ha una rientranza longitudinale, concava, verso il corpo. Perché? Perché consente di non scivolare durante l’accoppiamento. Allo stesso modo, il guscio delle femmine non ha rientranze per avere più spazio all’interno del guscio per le uova. Tieni conto, Elena, che potrebbe anche essere che le tue tartarughe sono ancora troppo giovani: di solito la maturità sessuale la si raggiunge dopo i 5-6 anni di età. Lo spazio che descrivi sembra l’ideale e ti auguro che un giorno arrivino le uova. Un caro saluto e a presto!

    • Maura dice:

      Se non erro anche la coda può darci indizio sul sesso: i maschi hanno la coda più lunga, arriva quasi alla zampa; mentre le femmine hanno la coda molto corta.

      • Alberto Blitzen
        Alberto Blitzen dice:

        Esatto Maura. Per le testudo la coda è un ottimo indicatore. Il maschio ha una coda nettamente più lunga e robusta, con una sorta di sperone all’estremità. La femmina ha invece una coda corta e rotondeggiante. Anche in questo caso, il dimorfismo sessuale può comparire solo dopo alcuni anni di età. Un altro aspetto interessante è la dimensione raggiunta: a parità di età, la femmina è generalmente molto più grande e lunga del maschio. Un caro saluto.

  9. Francesca Sgobio dice:

    Le mie piccole sono alla terza primavera. Si chiamano Malva e Rucola. Sono in ina cassetta/terrario in cui ho cercato di riprodurre uno spazio naturale con erbe spontanee, ripari, vaschettina bassa di terracotta per l’acqua. Si interrano al calar del sole e fanno il letargo sotto terra.

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Carissima Francesca, da quanto scrivi lo spazio che hai creato è ottimo. Le tartarughe sono solitamente molto curiose, quindi quanto più ricco è lo spazio che offri, tanto più felici saranno Malva e Rucola. Un abbraccio a te e alle tue due tartarughine!

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