Disegno di un Pipistrello che vola

Pipistrelli: cosa mangiano e perchè sono utili

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Il pipistrello: amico dell’uomo e dell’ambiente

Io sono un adoratore dei volatili notturni, quindi sono un po’di parte, ma ti consiglio di ringraziare il pipistrello, un abile mangiatore di zanzare.

Animale straordinario, si orienta utilizzando onde radar che emette dal naso (“Una pianta che utilizza il riflesso delle onde radar per attirare i Pipistrelli”), cacciando migliaia di insetti dal crepuscolo fino all’alba.

Spesso demonizzato dalle storielle di streghe e vampiri, la sua presenza è in realtà molto positiva per l’ecosistema e per l’uomo: nella cultura cinese, per esempio, è un simbolo di buona fortuna. Lascia allora che ti mostri perché tu e io dovremmo ringraziare il pipistrello, in cinque punti.

Un nemico dell’uomo: la zanzara

Leggevo un’interessante classifica sugli animali più letali per l’uomo, aspettandomi al primo posto il serpente, il coccodrillo o il leone. Sullo scalino più alto del podio, invece, c’è la zanzara.

Diffusissima e agile, con le sue fastidiose punture trasmette nel mondo la febbre gialla, la dengue e la malaria. In Italia la malaria è stata debellata, ma la zanzara, presente con circa 60 specie, continua a dare grandi fastidi e nella stagione calda rappresenta uno sgradevole problema.

1 – Il pipistrello mangia le zanzare

Un predatore straordinario

Quando il sole si abbassa, ecco il pipistrello alzarsi in volo e proseguire la sua lotta contro le zanzare.

Già Plinio il Vecchio, ai tempi dell’antica Roma, ricordava che “il suo cibo preferito sono le zanzare” e in passato, proprio per queste sue attitudini, giganteschi rifugi per pipistrelli sono stati costruiti per combattere la malaria.

Pipistrelli contro le zanzare. Non sono la soluzione definitiva ma…

Naturalmente, dire che i chirotteri siano la soluzione definitiva per le zanzare è una grossa bugia, ma è sicuramente vero che possono dare un buon contributo e molti studi evidenziano che nell’ alimentazione delle specie presenti in Italia le zanzare sono una componente importante.

Un interessantissimo articolo del ricercatore italiano Marco Riccucci elenca molti studi internazionali a riguardo. Fra gli esempi riportati, c’è un’analisi del Rhinolophus hipposideros, detto anche Ferro di Cavallo Minore, un pipistrello diffuso in tutta l’Europa Occidentale in grado di mangiare migliaia di insetti a notte.

In questa ricerca, è emerso che il 36% dei resti fecali di questo bel pipistrello è costituito da Culicidi, ovvero da zanzare. Il Ferro di Cavallo Minore è in buona compagnia: anche il Vespertilio di Brandt, pipistrello diffuso sulle montagne italiane e nell’Est Europeo, ha percentuali simili.

 

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2 – Il pipistrello allontana le zanzare

Un deterrente efficace

Il pipistrello semina il terrore fra le zanzare e queste, per istinto di sopravvivenza, cercheranno di evitare i luoghi di azione dei loro cacciatori, allontanandosi e riducendo la deposizione di uova.

La vera battaglia contro le zanzare, infatti, non si combatte contro gli insetti adulti, ma contro la proliferazione. La riduzione di uova, quindi, è un altro aspetto molto importante per cui ringraziare i pipistrelli.

L’esperimento americano: il pipistrello come dissuasore

È sempre Riccucci che evidenzia numerose ricerche a riguardo, con significative riduzioni nella produzione di uova da parte di zanzare che fiutano la presenza dei nostri amici chirotteri.

Un interessante esperimento ha registrato una diminuzione del 32% delle uova di zanzare nelle aree d’azione del Myotis Septenrionalis, pipistrello americano. Anche se mancano analisi simili per i pipistrelli nostrani, è del tutto probabile che questa dissuasione avvenga anche in Italia e in Europa.

La bat-box

Una buona soluzione per attirare i pipistrelli alla tua casa è data dalle bat-box (“Bat Box: dove posizionarla? I 5 punti chiave da seguire”) , rifugi artificiali in legno sempre più diffusi e apprezzati .

Gli edifici moderni, infatti, così come i piccoli giardini delle villette contemporanee, hanno privato i pipistrelli degli anfratti e delle cavità dove erano soliti mettersi al riparo.

Per offrire ai pipistrelli una casa, puoi sistemare una bat-box, diffusa in tutto l’Occidente e promossa da molti comuni.

È una struttura di legno che puoi trovare facilmente in commercio, oppure realizzare autonomamente.

3 – Il guano di pipistrello è fertilissimo

Un concime straordinario

Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior, cantava De André.

Ecco, considera che dagli escrementi di pipistrello nascono fiori bellissimi. Il suo guano, infatti, è fra i più ricercati proprio perché estremamente fertile: ricchissimo di azoto, calcio e fosforo a lentissimo rilascio.

Conosciuto fin dai tempi più antichi, era raccolto nelle grotte abitate per secoli dai pipistrelli, per concimare i terreni migliori.

Il guano dei chirotteri insettivori, in particolare, ha un contenuto più elevato di azoto, fondamentale per la crescita delle parti verdi delle piante, insieme al fosforo e al potassio.

Facile da raccogliere, perché…

A corollario di questo capitoletto, inoltre, vorrei evidenziare un aspetto interessante: i pipistrelli, quando fanno i loro bisogni, non si sporcano, nemmeno quando stanno appesi a testa in giù.

Le loro deiezioni, infatti, sono secche e i suoi fautori sono in grado di proiettarle lontane dal corpo, senza insozzarsi e senza sporcare la colonia.

Proprio perché secche, saranno anche facili da raccogliere e usare come concime, qualora tu avessi una bat-box o un rifugio di pipistrelli sotto casa.

4 – È un impollinatore nel Vecchio e Nuovo Mondo

I pipistrelli come le api

Proprio come le api, i pipistrelli hanno un ruolo di primissimo piano nella riproduzione dei vegetali e sono fra i più importanti impollinatori vertebrati.

Da questo aspetto è esclusa l’Europa, i cui pipistrelli sono fondamentalmente insettivori.

Cinquecento specie di piante dipendono dai pipistrelli

In Africa, Asia e America, però, tantissimi pipistrelli mangiano frutta e sono responsabili dell’impollinazione di 528 specie di piante in tutto il mondo. Grandi protagonisti di questo straordinario lavoro ambientale sono i pipistrelli da frutta asiatici e africani e i pipistrelli dal naso a foglia americani.

Questo fa del pipistrello uno straordinario protagonista dell’equilibrio ecologico nel mondo.

5 – Non è pericoloso per l’uomo e non si attacca ai capelli

Pipistrelli e vampiri. Tutto falso, anche se…

Abbiamo visto che la zanzara è l’animale più pericoloso per l’uomo; il pipistrello, suo predatore, non lo è affatto. Non è vero che si attacca ai capelli e non si trasforma in Dracula.

A onor del vero, esiste un pipistrello che si chiama Vampiro ed è ematofago: si nutre di sangue e i suoi canini aguzzi immettono sulla ferita inferta agli animali una sostanza anticoagulante, chiamata Draculina.  Questo pipistrello può trasmettere la rabbia e attacca anche l’uomo. ( “Pipistrello Vampiro: realtà, natura e leggenda” )

I pipistrelli europei sono innocui

C’è da preoccuparsi? In realtà no. I vampiri rappresentano solo tre delle 1.276 specie di pipistrello diffuse nel mondo e sono presenti solo nell’America Meridionale e Centrale. In Europa, infatti, i pipistrelli delle nostre zone sono innocui e, come tutti gli animali, possono attaccare solo ed esclusivamente per difesa.

Per la loro delicatezza e importanza nell’ecosistema, sono animali selvatici protetti e la realizzazione di un rifugio per pipistrelli è sicuramente un valido contributo ambientale e un bel ringraziamento a questo amico dell’uomo e della notte.

Illustrazioni del Maestro Andrea Golinotti.

 

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alberto blitzen

Sono appassionato di biologia, da molti anni studio l’ambiente degli animali. Ho abitato fra i boschi della Francia, le sabbie del Medio Oriente, i canali di Venezia e le luci di Parigi, per poi tornare all’ovile.

L’ovile è sulle bellissime colline del lago di Garda, in mezzo a castelli, fiabe e cipressi. Da qui racconto storie e faccio disegni su tartarughe, gatti, cani, ricci e pipistrelli.

2 pensieri su “Pipistrelli: cosa mangiano e perchè sono utili

  1. Avatar
    Andrea dice:

    Buon giorno,
    Ho scaricato il progetto della bat box ma ho notato che manca la misura riguardante lo spessore della casetta.
    Inoltre volevo chiedere se un posizionamento a Nord possa compromettere la possibilità che la casetta venga occupata? Nel mio caso, seguendo tutte le altre “regole” per il collocamento, la parete a Nord sarebbe l’unica possibile.

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Buongiorno Andrea. Lo spessore del pannello laterale è di 2,5 cm. Grazie per la segnalazione: provvederò subito ad aggiornare il disegno. Il posizionamento a nord non esclude che la casetta venga occupata e se non si hanno altre possibilità, si può sfruttare anche una parete a settentrione. Va detto che sarebbe meglio che la casetta venisse toccata dai raggi solari per qualche ora al giorno, ma ho registrato più casette abitate completamente esposte a nord. https://www.blitzen.it/blog/bat-box-dove-posizionarla/
      Un caro saluto e a presto!

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