Disegno Blitzen raffigurante un recinto per Tartarughe di terra con una piscina

Il Recinto per Tartarughe di Terra: in 5 punti

6 min

Premessa sul Recinto per Tartarughe di Terra

Non farti ingannare dalla loro apparenza goffa: al pari di Arsenio Lupin, le tartarughe di terra sono maestre nella fuga. Estremamente curiose, possono scavare e arrampicarsi per poi scappare. Fuori dal loro recinto, però, possono andare incontro a pericoli molto seri.

Ecco allora, in 5 punti, come costruire un bel recinto per le tartarughe di terra.

Prima di tutto, però, alcune premesse:

  •        La qualità all’interno del recinto. Costruire una recinzione perfetta non serve a nulla se all’interno lo spazio non è ben fatto. All’interno del recinto, infatti, dovrai cercare di ricreare, in piccolo, l’habitat ideale delle tue tartarughe di terra, imitando quello che troverebbero in natura. Ricorda che dovranno sempre esserci un rifugio, terra scavabile, un sottovaso per l’acqua, zone di luce e zone d’ombra. Ne ho parlato qui: Habitat Ideale per Tartarughe di Terra: i 7 elementi.
  • La quantità all’interno del recinto. Ricorda che maggiore è lo spazio che dedichi alla tua tartaruga, migliore sarà la sua qualità di vita. Gli allevatori esperti e i ricercatori consigliano un’ampiezza dai 5 ai 10 metri quadrati per ogni tartaruga di terra. In ogni caso, le linee guida del CITES suggeriscono di non andare mai al di sotto dei 2 metri quadrati per esemplare.
  • La sicurezza dentro e fuori dal recinto. Allevatori esperti e veterinari specializzati consigliano sempre di realizzare un buon recinto per le tue tartarughe di terra, perché uno spazio promiscuo può essere molto pericoloso: auto in manovra e tagliaerba possono arrecare danni fatali alla tua tartaruga. Il recinto, inoltre, deve tenere lontani possibili predatori: cani, rapaci e roditori.

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Come realizzare un Recinto per Tartarughe di Terra: i 5 punti

1 – La recinzione invalicabile

Anche se non sono gli animali più agili in natura, le tartarughe di terra sono in grado di scavalcare ostacoli che superano di molto la loro altezza. Per questo motivo la recinzione deve essere alta almeno 40-50 centimetri e non deve presentare aggrappi o scalini che possano aiutare le tartarughe di terra a fuggire.

Ti consiglio di non usare le classiche reti verdi da giardino, perché permettono facilmente l’arrampicata e spesso provocano danni dolorosi alle zampe e alle unghie. I materiali migliori sono il legno, il laterizio e la pietra.

Se scegli di usare il legno, puoi mettere dei pannelli verticali ravvicinati, ottenendo una superficie liscia sul lato interno del recinto; il fissaggio orizzontale, con i travetti, va rivolto verso l’esterno, in modo da non fornire nessun aggrappo.

Se scegli di usare il laterizio o dei blocchi di pietra, puoi anche usare le cavità dei forati per piantare degli arbusti o dei fiori che possano piacere alla tartaruga di terra. Il forato, infatti, consente alla piantina di crescere, senza che la tartaruga di terra la mangi fino alla radice. L’importante, come nel caso del legno, è che la superficie verso l’interno sia liscia.

Hai anche un cagnolone? Ricorda che i cani possono attaccare mortalmente le tartarughe di terra anche dopo anni di pacifica convivenza. Se hai un cane, aumenta l’altezza del recinto delle tartarughe di terra di modo da renderlo totalmente inaccessibile. È importante.

2 – La rete sottoterra per evitare fughe dal recinto

Le tartarughe di terra sono in grado di scavare buche profonde e in alcuni casi possono realizzare dei veri e propri tunnel sotterranei in grado di superare la barriera del tuo recinto. Le comunissime Testudo Horsfieldii, per esempio, dette anche tartarughe russe, possono scavare gallerie lunghe addirittura un paio di metri.

Per evitare fughe rocambolesche in stile Conte di Montecristo, quindi, è importante interrare la recinzione lungo tutto il perimetro, per almeno 40 centimetri di profondità. Se non puoi estendere le assi di legno o il laterizio sotto terra, puoi fissare una rete alla recinzione principale, sul lato esterno, e farla scendere nel terreno.

Come fare? Io ti consiglio, per prima cosa, di scavare una trincea lungo tutto il perimetro del recinto delle tartarughe di terra. A questo punto dovrai fissare dei paletti verticali, in legno o metallo a cui aggancerai la rete. Fatto questo, puoi fissare la rete e ricoprire di terra la trincea.

3 – Tante curve e pochi angoli per la recinzione

Le forme organiche, prive di angoli, sono le più consigliate per i recinti delle tartarughe di terra: oltre ad essere molto belle da vedere, infatti, rendono molto difficile la fuga. La ragione? Gli angoli retti o acuti consentono alle tartarughe di terra di puntellarsi con le zampe e di aggrapparsi meglio ai bordi del recinto.

Devo ammettere che in questo caso predico bene e razzolo male, avendo scelto spesso perimetri rettangolari, molto più pratici da realizzare. Se però ne hai la possibilità, le curve sono sicuramente una sicurezza in più per te e le tue tartarughe di terra.

4 – La rete sopra al tuo recinto contro i rapaci

Disegno Blitzen raffigurante una recinzione per tartarughe di terra protetta con una rete sopra

Il pericolo può arrivare dal cielo: gufi, civette, gabbiani e cornacchie possono ferire o uccidere le tue tartarughe di terra. Una rete che sovrasta lo spazio è assolutamente necessaria per le tartarughine nei primissimi anni di vita: piccole e dal guscio ancora tenero, sono un bocconcino prelibato per gli uccelli rapaci.

Qui puoi leggere il nostro articolo su Pericoli per Tartarughe di Terra: i 7 elementi

Se le tartarughe di terra sono adulte, invece, questo accorgimento è facoltativo. Penso sia improbabile che la tua casa sia sorvolata dalle aquile, che sui Balcani predano una decina di tartarughe al mese, ma se vuoi dotarti di una sicurezza in più, la rete è sicuramente una buona scelta. l becco e gli artigli di certi uccelli comuni dalle nostre parti, infatti, possono uccidere anche tartarughe di grandi dimensioni.

5 – Una barriera visiva oltre il tuo recinto

Disegno raffigurante un recinto per Tartarughe di terra con una tartaruga che guarda verso l'alto

Spesso si costruiscono recinti con reti a maglia larga, per consentire alle tartarughe di terra di contemplare il panorama. Allevatori esperti e ricercatori, invece, consigliano di fare il contrario, facendo una barriera visiva che non consenta di vedere oltre la recinzione. Le tartarughe di terra, infatti, si disinteressano del panorama, ma il loro istinto le porta ad esplorare: se vedono che dall’altra parte ci sono colori interessanti e cose buone da mangiare, avranno l’impulso irrefrenabile di raggiungerle e tentare di uscire dal recinto.

Se non vedranno al di là della barriera, invece, le tue tartarughe di terra saranno tranquille e felici, dominando per intero il loro orizzonte. Gli stimoli visivi delle terre inesplorate, al contrario, possono generare stress e spingerle a inutili tentativi di fuga.

EXTRA – Metti le piante aromatiche nel recinto per tartarughe di terra

La recinzione, con alcuni accorgimenti, può diventare ancora più bella e funzionale, con l’aggiunta di piante e arbusti. Le specie adatte all’habitat delle tartarughe sono molte, ma una scelta facile e sicura è rappresentata dalle più comuni piante aromatiche: salvia, timo, rosmarino e lavanda. Non sono molto appetibili per la testudo, potendo così crescere e generare ombra e zone fresche. Se mangiate, poi, sono totalmente innocue.

Una scelta molto elegante, infine, può essere data dalle rose: estremamente decorative per l’uomo, squisitamente buone per la tartaruga.

Un caro saluto e a martedì prossimo.

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alberto blitzen
ARCHITETTO

Sono un architetto e studio l’ambiente degli animali. Ho abitato fra i boschi della Francia, le sabbie del Medio Oriente, i canali di Venezia e le luci di Parigi, per poi tornare all’ovile.

L’ovile è sulle bellissime colline del lago di Garda, in mezzo a castelli, fiabe e cipressi. Da qui racconto storie e faccio disegni su gatti, cani, misteri, leggende, ricci e pipistrelli.

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