Disegno Blitzen di una Tartaruga di Terra appena nata che esce dall'uovo

Tartarughe di Terra appena nate: cosa fare in 7 punti

6 min

Premessa sulle Tartarughine di Terra

C’è il sole e nel tuo giardino, in un angolino riparato, sotto ai fili d’erba qualcosa si muove: da sotto terra, spunta il musetto di una tartarughina. Complimentoni! La nascita di nuovi esemplari è un momento emozionante, fonte di grande soddisfazione per chi alleva tartarughe. Le Tartarughe di Terra appena nate, però, sono delicatissime ed hanno bisogno di accorgimenti specifici per poterle allevare nei migliori dei modi.

La mortalità infantile, infatti, è elevatissima fra i piccoli di tartaruga, facili bocconcini per un grande numero di predatori. A questo si aggiunge il fatto che il loro organismo, nei primi mesi di vita, è molto fragile e situazioni ambientali innocue per un esemplare adulto possono essere fatali per una tartaruga neonata.

Proprio per questi motivi, le tartarughe di terra appena nate hanno bisogno di attenzioni particolari. Per aiutarti, qui a seguito troverai cinque punti chiave per allevarle al meglio nel loro primo anno di vita.

Prima, però, alcune premesse sul momento della nascita:

  • Lasciala nell’uovo. La tartaruga, dopo aver rotto l’uovo, non deve essere toccata. Per un paio di giorni, subito dopo la nascita, la tartarughina starà ancora nell’uovo per riassorbire completamente il sacco vitellino. Mettila al riparo solo quando si sarà autonomamente allontanata dal guscio.
  • Attenzione alle sorelle. Il tempo della nascita dipende da innumerevoli fattori e tartarughe terrestri di una stessa covata possono nascere a distanza di settimane le une dalle altre. Non capovolgere mai le uova di tartaruga che devono ancora schiudersi, perché questo gesto ucciderebbe l’embrione che sta all’interno.
  • Ripara la zona. Per assicurarti che la tartaruga nasca tranquilla, puoi mettere una gabbia rovesciata in corrispondenza del luogo di deposizione. In questo modo sarai sicuro che nessun altro animale le dia fastidio e non rischierai di perderla. Ti suggerisco una gabbia metallica e non altri contenitori per fare in modo che la luce solare possa raggiungerla tranquillamente.

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1 – Falle fare un bagno tiepido

Tartarughe di Terra appena nate - Disegno Blitzen di una Tartarughina di Terra che fa il bagno dentro una vaschetta

Una volta che la tua tartaruga si è allontanata dall’uovo, prendila delicatamente e falle fare un bagno in acqua tiepida. Per fare questo, io di solito uso un semplice sottovaso e lo riempio con uno spessore di pochi millimetri d’acqua, così da scongiurare il pericolo di affogamento. Lo scopo del bagnetto? Farla bere. Le tartarughe di terra, infatti, per bere si immergono completamente in acqua e aspirano l’acqua dal naso. Puoi lasciarla in ammollo per un quarto d’ora. Nei primi tempi, per aiutare la tartaruga a idratarsi, puoi ripetere questa operazione una volta alla settimana.

2 – Tienila separata dagli esemplari adulti

Tartarughe di Terra appena nate - Disegno Blitzen di una Tartaruga di Terra con un muro che viene divisa da una tartaruga appena nata

Ricorda che le amorevoli attenzioni di mamma tartaruga finiscono nel momento della deposizione delle uova e non esiste alcuna cura parentale: le tartarughe adulte, insomma, non accudiscono i piccoli, non li proteggono e non li cercano. In natura la tartaruga, dopo aver deposto le uova, se ne va per la sua strada ed è improbabile che si imbatta successivamente nella sua prole. Gli esemplari adulti, in realtà, rappresentano un grandissimo pericolo per le tartatughe appena nate: possono attaccarle, ferirle e travolgerle. Molto competitive e territoriali, possono impedire loro di mangiare tranquillamente.

Per queste ragioni, tieni sempre separate le tartarughine dagli esemplari adulti.

3 – Un posto al sole

Tartarughe di Terra appena nate - Disegno Blitzen di una Tartaruga di Terra che prende il sole in spiaggia

 

Le tartarughe di terra, specie se appena nate, hanno bisogno di caldo e di luce. Nei primissimi tempi, puoi sistemare le neonate in un piccolo spazio protetto.  Personalmente, preferisco far passare le prime settimane di vita all’aperto, ma alcuni esperti consigliano di sistemarle in un mini-terrario al coperto, riscaldate da una lampada UV. La dottoressa Marta Avanzi, veterinaria e autrice di bellissime pubblicazioni sulle tartarughe, consiglia di creare una sorta di “terrario-nursery” con lampada, così da garantire un ambiente protetto. In questo caso, i fogli di giornale costituiscono un fondo appropriato, perché sono facilmente sostituibili, permettendo una pulizia costante e sicura.

In generale, dovresti ricreare in piccolo lo stesso ambiente tipico delle tartarughe adulte, con un rifugio, una vaschetta per l’acqua, una zona calda ben illuminata e zone riparate dal sole.

4 – L’ alimentazione come le grandi

Tartarughe di Terra appena nate - Disegno Blitzen delle erbe che fanno bene alla tartaruga di Terra tra cui Trifoglio, Tarassaco e Malva

Come ti dicevo, le tartarughine non sono aiutate in nessun modo dai genitori. La natura, infatti, le ha progettate in modo tale da renderle autonome e indipendenti già dal momento della nascita. Passati alcuni giorni dalla schiusa, infatti, la tua tartarughina sarà in grado di mangiare come gli adulti, cibandosi degli stessi alimenti delle venerande tartarughe di cinquanta e sessant’anni. Un buon accorgimento: spezzetta per bene le erbette in piccolissime porzioni, così da facilitare le loro scorpacciate.

Ricorda che un’alimentazione corretta è fondamentale per la salute della tua tartaruga: se la farai mangiare bene fin da piccola, le eviterai grandi problemi e la farai crescere al meglio. Per un approfondimento ho scritto un articolo Cosa mangiano le Tartarughe di Terra: La Guida Alimentare

5 – Proteggila dai predatori

Tartarughe di Terra appena nate - Disegno Blitzen di una Tartaruga di Terra in stile Capitan America con scudo alzato per indicare che vanno protette

La difesa più straordinaria della tartaruga è il guscio, ma quando è appena nata, il carapace è tenero e flessibile. Questo diventerà solido solo dopo il primo anno di vita; nel frattempo, la tua tartarughina rappresenta un gustoso stuzzichino per un sacco di predatori. Cani, gatti, ricci, topi, ratti, serpenti, donnole e uccelli rapaci sono solo alcuni degli animali che potrebbero fare sparire in un boccone la tua tartaruga ed è per questo che ti consiglio alcuni accorgimenti per proteggerla.

Tieni la tartarughina in un recinto con pareti in rete metallica, a maglia fitta, per impedire l’accesso anche al più piccolo dei roditori. Nelle primissime settimane la tartarugha appena nata potrà stare nel piccolo terrario-nursery, ma dopo qualche tempo sarà necessario darle uno spazio via via più grande, all’aperto. Nei primi anni ricorda che il pericolo può arrivare dal cielo: metti sempre una rete al di sopra dello spazio della tua tartaruga di terra, per impedire a gufi e cornacchie di portartela via.

Per un approfondimento ho scritto un articolo Pericoli per le Tartarughe di Terra: i 7 elementi

6 – Denuncia la nascita al Servizio CITES

Disegno raffigurante il Documento Cites per Tartarughe di Terra

Un’ultima cosa da fare, molto ma molto importante: denuncia la nascita ai carabinieri forestali del Servizio CITES. Le tartarughe di terra, infatti, sono animali selvatici protetti da leggi severissime e non è possibile allevare una tartaruga senza avere i documenti e le autorizzazioni necessarie. Tutte le nuove tartarughine nate da genitori registrati, quindi, devono essere denunciate ai Carabinieri Forestali (l’ex Guardia Forestale) entro dieci giorni dalla nascita.

Successivamente, entro un anno dalla nascita, il veterinario dovrà marcare le tartarughine in allegato B con un microchip sottopelle, totalmente innocuo per la salute. Si tratta di un intervento obbligatorio, di competenza medica, con un costo della prestazione che può variare a seconda del prezzo che proporrà il veterinario.

Può sembrare un aspetto di secondo piano, ma non va sottovalutato, perché le sanzioni a riguardo sono davvero massicce e rischi di prendere delle multone importanti. Se hai qualche dubbio riguardo la normativa delle tartarughe di terra, ho scritto l’articolo Dura Tartalex Sed Lex: 5 Punti Chiave della Normativa e CITES per Tartarughe di Terra.

7 – Letargo sì, Letargo no

Spesso ci si chiede se le tartarughine sono in grado di affrontare il letargo. Se ci pensi, in natura, anche le neonate devono affrontare l’inverno e il loro organismo è assolutamente adeguato già dal primo anno di vita.

Il letargo, però, è un momento molto delicato e tartarughe debilitate, denutrite o malate, non dovrebbero affrontarlo, perché potrebbero facilmente morire. Le tartarughe di terra appena nate possono seguire gli stessi accorgimenti: se sane, potranno passare la fase di digiuno pre-letargo e poi addormentarsi, proprio come gli esemplari adulti. Una visita veterinaria pre-letargo è il modo migliore per fare la scelta giusta: se il medico valuterà che la tartarughina è in salute, allora potrà affrontare al meglio il letargo, in caso contrario le predisporrai un bel terrario interno con la lampada UV.

Se hai domande o vuoi condividere la tua esperienza a riguardo, lascia pure un commento qui sotto.

Ci vediamo martedì prossimo. Ciao.

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alberto blitzen
ARCHITETTO

Sono un architetto e studio l’ambiente degli animali. Ho abitato fra i boschi della Francia, le sabbie del Medio Oriente, i canali di Venezia e le luci di Parigi, per poi tornare all’ovile.

L’ovile è sulle bellissime colline del lago di Garda, in mezzo a castelli, fiabe e cipressi. Da qui racconto storie e faccio disegni su gatti, cani, misteri, leggende, ricci e pipistrelli.

4 pensieri su “Tartarughe di Terra appena nate: cosa fare in 7 punti

  1. Paola dice:

    Non ho mai vissuto l’esperienza della nascita di tartarughine! Adesso ho le uova…se nasceranno seguirò i consigli che ci hai dato e decidero’ man mano se lasciarle fuori o dentro, adottando tutte le precauzioni necessarie!

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Paola. Si tratta sicuramente di un’esperienza bellissima che ti auguro di vivere. In bocca al lupo per le uova della tua tartaruga e fammi sapere se si schiuderanno. Un caro saluto.

  2. claudio dice:

    Salve come mai …la mia tarta cova di ben 6 uova di tre covate e non ne esce una? Sapreste dirmi da cosa proviene …dal maschio o da lei…..che fare

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Claudio. Il tempo di sviluppo e di schiusa è molto variabile: a temperature alte possono passare poco più di 30 giorni dalla deposizione, mentre in condizioni climatiche più fresche possono passare più di tre mesi. Un periodo di schiusa frequente è spesso settembre. Qualora invece le uova proprio non nascessero, il problema più probabile può essere dovuto al fatto che non siano fecondate dal maschio o che il maschio sia sterile. E’ comunque opportuno aspettare cosa accadrà nei mesi successivi. Sto scrivendo un articolo dedicato proprio alla cura delle uova: sarà pubblicato nella seconda metà di luglio. In bocca al lupo e a presto.

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