Disegno di una Tartaruga di Terra a tavola mentre aspetta di mangiare - Blitzen

Cosa mangiano le Tartarughe di Terra: La Guida Alimentare

10 min read

Premessa sull’ Alimentazione delle Tartarughe di Terra del genere Testudo

Da piccolo guardavo sempre, come tutti i bravi bambini, le Tartarughe Ninja, bellissimo cartone. Cosa mangiano le tartarughe Ninja? Sempre e solo pizza. Purtroppo, se la tua tartaruga di terra non è una Ninja, ma appartiene al genere Testudo, la sua alimentazione ideale è molto più complessa, fatta di una grande varietà di erbe e foglie.

Un’alimentazione sbagliata, tra l’altro, mette a serio rischio la salute delle tue tartarughe. È per questo che voglio condividere con te quello che ho imparato, mettendo a punto un raffinato menu di alimenti sani per deliziare il loro palato.

Prima di tutto, però, alcune premesse:

– Parliamo dell’alimentazione delle Testudo. Sono comprese in questo genere le Testudo Hermanni, le Testudo Graeca, le grandi Testudo Marginata, le piccole Kleinmanni e le Testudo Horsfieldii. Tartarughe di altre specie seguono altre abitudini e una differente alimentazione.

Ricorda sempre che la tartaruga terrestre del genere Testudo, la più diffusa in Italia, a differenza della testuggine d’acqua e di altre tartarughe esotiche di terra, va alimentata con una dieta vegetariana.

L’hai vista mangiare qualche lumachina, qualche insetto? È normale. Per la maggior parte delle tartarughe nostrane, le componenti che devi fornire sono due: erbette di campo e poi foglie e fiori.

A dire il vero, le tartarughe in natura sono quasi esclusivamente erbivore. Questo vuol dire che mangiano insetti, carogne, escrementi tutte le volte che gli capitano a tiro, ma è una situazione occasionale. Riporta Highfield, riferendosi alle Mediterranee, che “non consumano carne di alcun tipo in natura, se non eventualmente in occasioni davvero molto rare e opportunistiche.”

Gli ortaggi possono essere dati sporadicamente, se abbiamo difficoltà a trovare le erbette. Allo stesso modo, la frutta va molto limitata nella dieta delle tartarughe mediterranee.

– Parliamo di una conoscenza in evoluzione. Ricorda che -proprio come avviene per la dieta umana- le teorie sull’alimentazione delle tartarughe di terra sono tante e spesso è difficile avere una risposta univoca a determinate questioni. Autorevoli forum italiani propongono erbe che sono vivamente sconsigliate da importanti siti stranieri e viceversa.

Questo perchè ci sono differenti studi, punti di vista e teorie da parte di ricercatori, veterinari, appassionati e allevatori. In questo articolo ho comunque cercato di proporre alimentazione e conoscenze che sono largamente condivise dagli esperti.

– Una cattiva alimentazione fa molto male, anche se non sembra. Capita spesso che alcuni allevatori dicano “ho sempre dato croccantini per gatti, e la mia tartaruga è ancora viva“. Un’ alimentazione scorretta non uccide all’istante la tua tartaruga, ma questo non vuol dire che non faccia danni importanti all’organismo sul medio e lungo periodo, proprio come avviene per il fumo di sigaretta per l’uomo.

Disegno di una Tartaruga di Terra in equilibrio su un filo - Blitzen

E adesso viene il bello!

Ecco, per iniziare, i quattro ingredienti segreti dello chef, riguardanti l’ alimentazione.

VARIETÁ

Non dare mai un unico alimento, perché non fa bene. Per garantire il giusto apporto di nutrienti, è importante che la tua tartaruga di terra possa mangiare diverse specie di vegetali.

SOLE

La tua tartaruga di terra è un animale selvatico, non dimenticarlo mai.

Il suo ambiente ideale è lo spazio aperto, con aree bagnate dal sole e piacevoli angolini d’ombra. Il movimento della tartaruga è importante per la sua digestione e il sole è importante per la sua salute, quindi ricorda di offrirle sempre un’area ben protetta, all’esterno, dove possa vivere e mangiare felice.

Il non plus ultra è che in questo spazio ci sia una buona varietà di vegetali che la tua tartaruga possa mangiare direttamente.

Se vuoi scoprire come creare lo spazio ideale, avevo già scritto un articolo sull’ Habitat ideale per Tartarughe di Terra: i 7 elementi

EQUILIBRIO ALIMENTARE

Erbette e foglie, ortaggi e frutta non vanno dati in egual misura, perché questo farebbe molto male. Le erbe di campo e le foglie devono costituire, da sole, almeno il 90% dell’alimentazione. Ortaggi e frutta, insieme, devi immaginarli come il dessert: sono gustosi ma vanno mangiati con moderazione, in quantità mai superiore al 10% della tarta-dieta.

OSSO DI SEPPIA

Le tue tartarughe terrestri hanno bisogno di calcio. Un fantastico integratore è proprio l’osso di seppia, che puoi dare intero o rotto a pezzetti, lasciandone sempre a disposizione. Una buona alternativa all’ osso di seppia è il guscio d’uovo, ridotto in polvere.

Ricorda che con un’alimentazione ben impostata, le tue tartarughe non avrebbero bisogno di integratori: parla sempre con il tuo veterinario, per impostare un’alimentazione ad hoc.

Che cosa mangiano le Tartarughe di Terra?

E ora, signore e signori, il menu. Ti racconterò quali sono quegli alimenti che puoi far mangiare in tutta sicurezza alle tue tartarughe di terra, con qualche accorgimento su come riconoscerli.

– Foglie e erbe di campo (90-100%)

Foglie e erbe di campo sono fondamentali. Vanno bene tutte le erbe e tutte le foglie? No, purtroppo. La tartaruga di terra, infatti ha bisogno di mangiare cibi con molto calcio e poco fosforo e non tutti i vegetali rispettano questa composizione. Niente paura, perché tutti gli alimenti che ti propongo sono ricchissimi di calcio, poveri di fosforo e possono essere dati in grande quantità.

Disegno di un Ristorante per Tartarughe di Terra - Blitzen

LO CHEF CONSIGLIA:

  • TARASSACO

La regina delle tarta-erbe è il tarassaco, detto anche Soffione o Dente di Leone, è una bellissima piantina che cresce spontaneamente nei campi e nei giardini. È davvero facile da riconoscere e da trovare, con il suo bel fiorellino giallo e il soffione leggero su cui tutti quanti soffiavamo quando eravamo piccoli. Fa davvero bene alla dieta delle nostre tartarughe di terra e non richiede sforzi particolari per essere individuato e raccolto.

Il tarassaco è facile da confondere con altre asteacee, molto simili. Niente paura, perché sono tutte ugualmente ottime per le tartarughe, quindi confonderle non è un problema.

Quali sono queste piante? Sono il Tragopogon (o barba di capra), il Crepis, il Leontodon (o falso tarassaco, lo Hieracium (o sparviere alpino).

  • MALVA

La bellissima malva cresce abbondante un po’ovunque e genera stupendi fiorellini viola-rosacei. Semplicissima da riconoscere, può essere raccolta a piene mani per darla da mangiare alle tartartughe e nasce spontaneamente nei prati. Questo significa che, se la lasci crescere, la tua tartaruga potrebbe mangiarne in grande quantità passeggiando nel suo recinto.

  • ORTICA

L’ ortica è buona per le tue tartarughe (e anche per il tuo risotto). È abbastanza facile da trovare: cresce abbondante nei campi incolti, all’ombra, spesso accanto a un’altra specie ottima per il tarta-menu: la malva. Io le propongo molto spesso alle mie tartarughe, ne vanno matte, però ricorda che devono essere appena colte.

  • IBISCO

L’ ibisco è una prelibatezza per le tartarughe e una meraviglia per l’uomo: è una pianta ornamentale dai fiori stupendi e dalla crescita vigorosa. Nei giardini dell’Italia meridionale può essere piantata in terra, mentre purtroppo a nord va tenuta in vaso e messa al riparo durante i mesi freddi.

È davvero bellissima, può decorare meravigliosamente il terrario e offrire cibo di primissima qualità alle tue tartarughe di terra. Tieni presente che non si mangiano solo le foglie, ma anche i fiori (dai quali peraltro si ottiene il karkadé).

  • FOGLIE DI VITE

Fra le foglie, la vite è un’ottima scelta, che puoi offrire abbondantemente. La vite per me è una pianta straordinaria, simbolica e bella: potresti valutare di farla crescere in pergola accanto al terrario.

Io vengo da una zona di collina in cui si produce il vino, ma è davvero un ottimo alimento per la tartaruga, perché ricchissima di calcio. Ricorda però che la foglia non deve essere assolutamente trattata con insetticidi, perché potrebbe essere letale.

  • ALTRE ERBE IMPORTANTI

Aggiungo all’elenco delle erbe e delle foglie, anche le specie seguenti: la Forbicina, il fico d’india (la foglia), la Piantaggine, l’Erba Medica, la Lupinella e il Crespigno. Fra le verdure, fanno benissimo le foglie di barbabietola rossa (però mai e poi mai la radice), l’invidia riccia e il radicchio verde.

Tutte queste erbe e verdure possono essere date da mangiare alle tartarughe di terra in grande quantità, senza paura.

Cosa mangiano le Tartarughe di Terra - Disegno raffigurante erbe di campo ( Tarassaco, Trifoglio e Malva) - Blitzen

E la Lattuga? Va bene come alimento? Le Tartarughe di Terra la possono mangiare?

Tanti pensano che la lattuga sia un alimento principe, ma non è così, perché contiene molta acqua e può causare problemi digestivi. Le tartarughe di terra la mangiano e la adorano, perché è morbida, ma non bisogna assolutamente esagerare.

Questo non significa che la lattuga non può essere proposta nel menu: va data in piccola quantità (1 volta al mese al massimo), proprio come la frutta.

– Frutta e ortaggi (0-10%)

La frutta e i prodotti dell’orto non fanno male, ma devono essere mangiati con molta moderazione, altrimenti possono essere dannosi. Ricorda che le tartarughe mediterranee, Testudo Hermanni in primis, non hanno bisogno di frutta, la cui somministrazione potrebbe anche essere eliminata del tutto o ridotta a 1-2 volte al mese.

Ricordati sempre di non fidarti della tua tartaruga: lei è molto ghiotta di questi cibi e ne mangerebbe a bancali, un po’come fa un bambino con le patatine fritte, ma le farebbe male. La morale: non devi esagerare.

Detto questo, ti propongo qui la frutta più sana, con il migliore rapporto calcio-fosforo.

LO CHEF CONSIGLIA:

  • COCOMERO

Il cocomero è fra i frutti migliori che si possano far mangiare a una tartaruga. Ricchissimo di calcio, povero di azoto, privo di grassi, è una vera e propria ghiottoneria. Come tutti i frutti, però, contiene molta acqua e moltissimi zuccheri, quindi rimane comunque un cibo da dare con molta moderazione.

  • CHICCHI D’UVA

I chicchi d’uva hanno il miglior rapporto calcio-fosforo in assoluto e sono poveri di grassi. La vite, quindi, può essere davvero un’ottima pianta da abbinare al terrario: foglia e frutto sono perfetti per la tarta-dieta. L’uva va comunque data con molta parsimonia, perché molto zuccherina.

Ricorda anche che l’apparato digerente dei rettili può essere messo a duro rischio dagli insetticidi, quindi assicurati che il frutto non sia trattato.

  • ANANAS

L’ananas è privo di grassi e l sua composizione ne fa un ottimo alimento.

È caldamente consigliato di spezzettare una fetta per bene, per evitare che la tartaruga si ferisca. Ricorda che spezzettare il cibo è una buona prassi, soprattutto per le tartarughe più piccole, che possono avere difficoltà a strappare un boccone se la porzione è troppo grande.

  • ALTRI TIPI DI FRUTTA

Aggiungo all’elenco di frutta e ortaggi, pregandoti sempre di non superare il 10% della dieta complessiva: la ciliegia, il fico, la fragola, il kiwi, il lampone, la mela, la pera, il melone, la prugna.

AMI LE TARTARUGHE DI TERRA?

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Cosa NON devono mangiare le Tartarughe di Terra?

– Alimenti da evitare assolutamente e da non far mangiare alle Tartarughe di Terra (0%).

Cosa mangiano le Tartarughe di Terra - Disegno raffigurante i cibi da evitare (pane, latte e carne)

La tartaruga di Terra non ha ben chiaro cosa le faccia bene e cosa no: mangia tutto quello che trova. Il fatto che per anni abbia mangiato pane, latte e carne e non sia deceduta sul colpo, non vuole affatto dire che questi alimenti non le stiano facendo male.

Un segnale per capire se l’alimentazione non va bene, lo vediamo dalla deformazione del carapace (o guscio). Quando i suoi scuti (i quadretti che formano il guscio) non sono lisci ma iniziano a trasformarsi in piccole piramidi, osserviamo il fenomeno della piramidalizzazione ( Tartarughe di Terra: Piramidalizzazione del guscio).

In pratica, il carapace ha un effetto bombato e questo è un campanello d’allarme, perché vuol dire che l’ alimentazione non è ideale e gli organi interni ne possono risentire.

Quali sono quegli alimenti che NON vanno dati, anche se sembra che la tartaruga li mangi con gioia?

ASSOLUTAMENTE DA EVITARE PER L’ ALIMENTAZIONE DELLE TARTARUGHE DI TERRA

  • Il Pane e tutti i prodotti da forno vanno evitati. So che possono sembrarne ghiotte e mangiarlo: il pane può anche farle crescere molto, ma ciò che non vediamo sta dentro al guscio. Gli organi, infatti, si indeboliscono fortemente. All’inizio di questo articolo ti parlavo delle Tartarughe Ninja che mangiano la pizza. Ecco, loro sono cartoni animati e possono, una tartaruga vera no. Fidati.
  • La Carne va evitata. Le tartarughe acquatiche ne mangiano, quelle di terra no. Come ti dicevo, so che possono occasionalmente mangiare lumachine e ingoiano tutto quello che gli offriamo, ma la carne è un alimento pericoloso. Le proteine necessarie sono contenute nei vegetali: erba medica, trifoglio e vite, per esempio, hanno proteine vegetali in abbondanza.
  • Il Latte e tutti i derivati fanno davvero male come alimento. Un mix molto pericoloso, per esempio, è il pane imbevuto di latte. Niente formaggi, niente parmigiana, niente yogurt, perché sono davvero dannosi.
  • Fra le erbe e gli ortaggi, per la quantità di fosforo, vanno evitate la radice di barbabietola, il cetriolo, fagioli e legumi, melanzana, peperone. Fra i frutti vanno evitate la pesca e la banana.

Che cosa mangiano le Tartarughe di Terra appena nate?

Se hai dei piccoli di Tartaruga di Terra, c’è una buona notizia: la loro alimentazione è uguale a quella degli esemplari adulti. La tartaruga appena nata ( Tartarughe di Terra appena nate: cosa fare in 7 punti ), infatti, è una copia in miniatura di come sarà da grande, in tutte le sue parti, apparato digerente compreso.

Passati i primi due giorni dopo la schiusa, quindi, la tartaruga mangerà erba di campo e foglie, proprio come i suoi genitori.

Le tartarughe terrestri, infatti, non hanno cura parentale: la piccola di tartaruga terrestre non sarà né protetta, né istruita, né alimentata da mamma tartaruga, ma sarà già indipendente fin dal momento della nascita.

L’ unica differenza alimentare rispetto agli adulti, ovviamente, starà nella quantità del cibo assimilato.

Un valido aiuto per la tua tartaruga di terra appena nata? Spezzettare le erbette in piccolissime porzioni, così da facilitarne l’ingerimento.

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Un ultimo accorgimento sull’alimentazione: l’acqua e il letargo

La tartaruga di terra richiede impegno e spesso non è facile trovare le informazioni corrette. Ricorda che se noti che si trova in sofferenza, ha piramidalizzazione del guscio o altri strani sintomi, l’opzione migliore è sempre chiedere l’aiuto di un veterinario specializzato.

Qui ti ho parlato di cibo, ma non deve mancare l’acqua. Anche se la tartaruga beve pochissimo, è bene che sia sempre presente una ciotola bassa, con una profondità di non più di 1 o 2 centimetri, per evitare che possa annegare.

Ricorda infine che prima del letargo la tartaruga di terra deve eseguire il digiuno per svuotare l’intestino, altrimenti gli alimenti potrebbero fermentare durante l’inverno, facendole male.

Illustrazioni del Maestro Andrea Golinotti

 

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alberto blitzen

Sono appassionato di biologia, da molti anni studio l’ambiente degli animali. Ho abitato fra i boschi della Francia, le sabbie del Medio Oriente, i canali di Venezia e le luci di Parigi, per poi tornare all’ovile.

L’ovile è sulle bellissime colline del lago di Garda, in mezzo a castelli, fiabe e cipressi. Da qui racconto storie e faccio disegni su tartarughe, gatti, cani, ricci e pipistrelli.

53 pensieri su “Cosa mangiano le Tartarughe di Terra: La Guida Alimentare

  1. Avatar
    Rossana dice:

    Ciao articoli interessantissimi e sopratutto di riscontro con gli altri esperti.
    Alle mie tarte durante le passeggiate con il cane raccolgo malva e boragine ma di mia più facile reperibilità sono l’indiva e il radicchio rosso però quello verde qual’è??

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Rossana! Grazie mille per le tue belle parole, che mi fanno molto piacere.
      Quello che raccogli è ottimo. Indivia e radicchio sono cicorie, da dare quando le erbe spontanee non si trovano. Secondo alcuni il radicchio verde è da preferire rispetto al rosso (per esempio il trevigiano) , perchè quest’ultimo ha una minore quantità di calcio e maggiore quantità di fosforo rispetto al verde. E’ comunque un buon alimento. Radicchio rosso e verde sono due varietà della stessa specie di cicoria (Cichorium intybus). Un saluto e a presto!

  2. Avatar
    Lucio dice:

    Salve, grazie per il bellissimo e interessante articolo… ho in casa un bonsai di ginseng, una volta potato, posso dare le foglie alle tartarughe? Grazie in anticipo per la risposta!

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Buongiorno Lucio. Grazie mille per le tue parole e il tuo messaggio. Non ho purtroppo informazioni riguardo al ginseng. Le piante di Panax sono originarie dell’Asia ed erano assenti nei nostri territori. Per sicurezza, se hai tartarughe del genere Testudo, posso consigliarti di non somministrarne; nel dubbio, io tendo ad escludere dalla loro dieta tutte quelle specie che non sono presenti nel loro habitat naturale. Un caro saluto e a presto.

  3. Avatar
    Debora dice:

    Grazie mille per le informazioni sono state molto utili ,mi hanno regalato due tartarughe da terra e pensavo che la carne la potessero mangiare …😅giusto in tempo .

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Debora e grazie del messaggio. No, la carne non va mai data alle tartarughe di terra. Ci sono specie esotiche che sono onnivore, ma le tartarughe del genere Testudo (le più diffuse da noi fra gli esemplari in cattività) hanno bisogno di una dieta prettamente vegetariana. Posso consigliarti di leggere anche gli altri articoli del blog, così da poter offrire loro tutti gli elementi necessari per una stabulazione corretta. Un caro saluto.

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Cara Giovanna,
      grazie davvero del tuo gentilissimo commento. Mi ha fatto davvero molto piacere.
      Un caro saluto e a presto.

  4. Avatar
    Paola dice:

    Salve! Sto facendo l’habitat x una Hermanni di 3 anni. In zona d’om Ho messo un acero rosso nano , vorrei sapere se va bene o è anch’ess Nocivo come l’acer Rubrum

    Grazie

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Paola,
      mi risulta che tutti gli aceri non siano ottimali per le tartarughe, purtroppo. Le foglie (acer spp), una volta cadute, sembrano diventare tossiche.
      Un caro saluto.

  5. Avatar
    Elena dice:

    Salve. Oggi ho ricevuto due tartarughe, femmine, abbandonate.
    Sono bellissime. Ho notato tra l’altro che il becco è appuntito e la parte superiore leggermente sporgente.
    Sapresti dirmi il perché?
    E un’altra cosa: posso tenere queste grandi (quanto un piattino da frutta) con le piccole di circa due anni?
    Grazie

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Salve Elena. Se il becco è molto sporgente rispetto al normale, la cosa potrebbe essere dovuta ad errori di stabulazione. Nello specifico, spesso questo avviene quando in cattività l’esemplare è alimentato con cibi troppo morbidi, senza possibilità di limare naturalmente la ranfoteca. Io posso consigliarti una bella visita veterinaria, così da accertarti che stiano bene. Ricorda che se le tartarughe sono trovatelle, non è possibile detenerle, ma vanno consegnate alle autorità. Per quanto riguarda la convivenza adulte/piccole io consiglio di tenerle separate. Un caro saluto e a presto.

      • Avatar
        alessia dice:

        ciao ieri ho trovato la mia tartaruga morta, da qualche giorno avevo notato che si nutriva poco e quando dormiva aveva occhi sotto molto bianchi e bocca aperta. Non riesco a capire cosa le sia successo!

  6. Avatar
    Mirko dice:

    Ciao, io ho appena comprato 4 Hermanni boettgeri di un anno! Vorrei piantare dei semi per far crescere del cibo per loro. Ora c’é solo terra! Cosa mi consigli di piantare?

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Mirko. Ottima l’idea di piantare semi. Puoi facilmente trovare in commercio i semi delle erbe di campo, come malva e tarassaco. Tutti i semi delle piante riportate in questo articolo possono andare bene: malva, tarassaco, ibisco, ma anche valeriana, calendula e via dicendo. Altra pianta ottima: la rosa. Foglie e fiori sono ottime, e la pianta crea ombra ed è bella da vedere. Un caro saluto.

  7. Avatar
    Lea innocenzi dice:

    Sono cresciute tantissime di queste piante nel recinto delle tartarughe.. Le possono mangiare o sono nocive per loro? Grazie della risposta ho messo la foto nel gruppo

  8. Avatar
    Alessandra Russo dice:

    caro Alberto, complimenti per la gentilezza e le utilissime informazioni che dai! Volevo chiederti una cosa riguardo le piante selvatiche di cui si nutre la mia Tarta mamma e le piccole di circa 1 anno: oltre tutte quelle da te elencate nel loro terraio cresce anche la Portulaga, della quale sono molto ghiotte, possono mangiarla ?

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Alessandra. Grazie a te! La portulaca è abbastanza dibattuta come tarta-cibo: pur avendo un ottimo rapporto calcio/fosforo, ha un’altissima presenza di ossalati. Autorevoli forum italiani la mettono sempre fra le specie adatte all’alimentazione delle tartarughe mediterranee, mentre altri forum stranieri sono più propensi a sconsigliare l’uso. I britannici dell’interessantissimo “Tortoise Table”, per esempio, sostengono che non se ne dia affatto, proprio per la presenza di ossalati. Personalmente, credo che la portulaca che naturalmente cresce nel recinto possa essere mangiata, all’interno di un regime alimentare ampio e molto vario, senza particolari conseguenze negativo. Magari, per sicurezza, è bene evitare di proporne in mazzetti, lasciando che sia la tartaruga a brucare la portulaca che cresce nel suo spazio. Spero di esserti stato d’aiuto. Un caro saluto e a presto!

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Silvana. Sono felice per le tue tartarughe. Attenzione perché se si tratta di tartarughe appena nate, queste non possono essere cedute legalmente prima che gli venga immesso il chip obbligatorio, e questo avviene generalmente intorno a un anno di età. Le piccole di tartaruga mangiano esattamente le stesse cose delle grandi, senza eccezioni. L’unico accorgimento che consigliano alcuni, sta nello spezzettare maggiormente le erbette proposte, ma ritengo che sia un’azione abbastanza superflua, utile solo se la tartarughina fa fatica a mangiare. Per riassumere, le piccole possono mangiare quello che consigliamo qui in questo articolo, proprio come le adulte.
      Un caro saluto.

  9. Avatar
    Samanta dice:

    Ciao! Vorrei chiederti un consiglio. La mia tartaruga ha ca. 3 anni e purtroppo prima di me è stata abituata ad un’alimentazione sbagliatissima (pane e pasta). È da un anno che l’ho messa “a dieta” ma a parte il radicchio e tantissimi ibischi non tocca altre erbe o fiori. Adesso le sto dando un po’ di frutta in più perché almeno quella la mangia ma il tempo stringe e tra qualche mese deve andare in letargo e ho paura che non abbia mangiato abbastanza. Ho provato tutte le erbe consigliate ma dopo il primo morso le lascia lì, nemmeno se faccio il miscuglio con gli ibischi per attirarla. Cosa posso fare?

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Samanta. Sicuramente, è un bene che grazie a te abbia cambiato alimentazione. E’ assolutamente normale che, al cambio di abitudini alimentari, la tartaruga faccia i capricci. Una buona soluzione: spezzettare per bene le erbette e all’inizio mischiarle con alcuni dei suoi cibi preferiti (es. radicchio nel tuo caso). Via via, si ridurrà l’apporto dei cibi preferiti a vantaggio dei cibi più corretti. Ricorda che spesso le tartarughe in cattività sono sovrappeso e tutte le testuggini possono resistere tranquillamente a più di due settimane di digiuno (in natura avviene spesso). Quindi, puoi tranquillamente insistere con la dieta corretta, tenendola a digiuno fino a quando non cederà.
      Se possiedi una Testudo Hermanni, la frutta andrebbe data in modo davvero sporadico (come dessert, diciamo) e tanti consigliano di eliminarla totalmente dalla dieta. Se anche la tua tartaruga fosse sottopeso, frutta e lattuga non risolverebbero comunque il problema: in quel caso sarebbe più opportuna la visita del veterinario.
      Per riassumere: insisti con la dieta e non cedere alla tartaruga viziata, perché stai agendo per il suo bene. Non preoccuparti se salta qualche pasto, perché può resistere a lunghissimi digiuni: alla fine cederà.
      Spero di esserti stato d’aiuto. Un caro saluto e a presto.

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Marco. Se ti riferisci alla buonissima torta pasqualina, sarebbe assolutamente da evitare, perché la pasta può fare molto male alle tue tartarughe. Un caro saluto e a presto.

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Andrea. La pesca, come gli altri frutti, va data raramete, con estrema moderazione. Non tutte le specie di tartaruga mangiano frutta e le comuni tartarughe italiane della sottospecie Testudo Hermanni Hermanni (THH) potrebbero vivere ottimamente senza alcun consumo di frutta. Ti segnalo che il nocciolo della pesca contiene cianuro, quindi sarebbe bene evitare di lasciarglielo.
      Un caro saluto e a presto.

  10. Avatar
    Maria dice:

    Le mie tartarughe sono molto piccole e’ stato un regalo, le lascio libere in giardino perché ben recintato, però ho piante di rosmarino e salvia potrebbero fargli male se decidessero di mangiarli.. grazie

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Carissima Maria, la soluzione migliore è sicuramente che siano libere in una area ampia, magari ben recintata; benissimo quindi. Salvia e rosmarino sono assolutamente ottimi per creare zone d’ombra alle tartarughe e sono totalmente innocue se mangiate. Niente paura quindi: le tue piante aromatiche vanno benissimo. Un caro saluto e a presto.

  11. Avatar
    Anna Maria Costantini dice:

    Grazie del consiglio. Per quanto riguarda l’osso di seppia già lo metto e avendo a disposizione uova bio a volte metto anche dei gusci. Può essere utile ?

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Sì, può essere utile. Così come l’osso di seppia, anche il guscio d’uovo va molto bene, perchè apporta una grande quantità di calcio.

  12. Avatar
    Anna Maria Costantini dice:

    Non sapevo assolutamente della vite….molto bene ! Volevo chiedere invece un consiglio per quanto riguarda l’ibisco. Dato che ne andavano matte, quando ho fatto il nuovo recinto ne ho messe alcune piante all’interno ma le ignorano completamente così come la malva che gli propongo. Va detto che loro arrivano da una situazione in cui l’unico cibo che conoscevano è qualche foglia di lattuga ogni tanto….che faccio ? Insisto ?

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Buongiorno Anna Maria. L’ibisco e la malva sono davvero ottimi, ma se la tartaruga è abituata a mangiare cibi meno sani e più ghiotti, all’inizio potrebbe “fare i capricci” e rifiutare di mangiare. Le tartarughe, in questo, vanno immaginate come bambini: se abituati a mangiare solo patatine fritte e crostate, all’inizio non saranno felici di ricevere un minestrone di verdure e rifiuteranno di mangiare. Per il loro bene, però, vanno abituati. Per fare questo, con le tartarughe, io consiglierei di spezzettare i vari alimenti in pezzetti molto piccoli, di modo che loro non possano scegliere. All’inizio, per rendere appetibile il tutto, si può mettere all’interno di questo mix una componente più elevata del dovuto di lattuga, che poi andrà ridotta nei giorni successivi. Un ingrediente importante, che aggiungerò in un altro articolo, può essere l’osso di seppia, ricchissimo di calcio. Lo si può grattugiare sul pasto oppure fornire intero. Un caro saluto.

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Carissima Barbara, le more vanno molto bene per le tue tartarughe. More, lamponi e mirtilli possono essere dati con molta tranquillità, sempre restando all’interno del 10% di frutta rispetto al menu complessivo. Un’altra buona notizia per te: anche le foglie di gelso sono ottimi alimenti, al pari delle foglie di vite. Un po’dure, potrebbero non convincere le tue tartarughe all’inizio, ma se si riesce ad abituarle, costituiscono un componente assolutamente ottimo. Un caro saluto!

  13. Avatar
    Davide dice:

    Ciao Albertone! Quello che hai scritto è esattamente proprio cio che il veterinario della mia Uga ci ha consigliato. L’articolo è proprio bello. Scrivi ancora!

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Ciao Davide. Sono felice che il tuo veterinario abbia la stessa linea. Approfitto per dire che quando la tartaruga dimagrisce troppo o presenta qualsiasi sorta di problema, è sempre buona cosa consultare un veterinario specialista. Grazie per le tue belle parole: io pubblicheró sempre il martedì. Un caro saluto a te e alla tua Uga.

  14. Avatar
    Massimo dice:

    Grazie sono consigli preziosi io lavoro in un’azienda agricola produciamo vini e non sapevo che le foglie di vite sono buone per le tartarughe da oggi le potrò far stare ancora meglio . . . .Grazie !!!

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Grazie Massimo e complimenti per la tua attività (sono un adoratore del vino). Le foglie di vite fanno davvero bene; solo ricorda di dare alle tue tartarughe solo foglie non trattate. Un caro saluto!

  15. Avatar
    Maria dice:

    Ciao interessantissimo anche questo articolo… volevo sapere i pomodori si possono dare hai nostri amici??? So che sono nocivi x loro…

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Grazie, Maria. Sono davvero contento che l’articolo ti piaccia. I pomodori in realtà sono un alimento relativamente sicuro per le tartarughe di terra, ma vanno dati raramente, al pari della frutta. In sostanza, a fare male alle tartarughe non è il pomodoro, ma la quantità: molte persone danno pomodori e lattughe in abbondanza tutti i giorni, perchè le tartarughe ne sono ghiotte, ma è proprio questo squilibrio che non va bene. Facendo un paragone un po’improprio e azzardato, è come se noi mangiassimo torte, croissant e crostate per il 90% della nostra dieta: in questo caso a fare male non sarebbe la crostata in sé, ma il fatto di mangiarne quattro al giorno. Spero di esserti stato d’aiuto. Un caro saluto e a presto!

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    Angela Montanari dice:

    Grazie, molto interessante il menu’, ma al momento del letargo la tartaruga si mette a digiuno spontaneamente o dobbiamo essere noi a smettere di darle da mangiare? Come si riconosce il momento giusto?

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Carissima Angela, grazie a te. Prima dell’inverno, dedicherò un articolo al letargo, ma intanto approfitto per darti alcune informazioni indicative (riferendomi alle specie mediterranee). Considera che andrebbero messi in letargo tartarughe con più tre anni o in perfetta salute (malate, denutrite, da poco operate, ecc), per ridurre la mortalità che si avrebbe in natura per i primi inverni. Le tartarughe che su suggerimento del tuo veterinario è bene che non vadano in letargo, possono essere ospitate in casa, tenute al caldo e alimentate normalmente, riscaldate dal sole (quando c’è) e con apposite lampade riscaldanti. I soggetti con più di tre anni e sani che possono affrontare il letargo, con l’abbassarsi delle temperature, generalmente in ottobre, cominceranno a rallentare le loro attività e ad avere inappetenza. A quel punto è bene ridurre progressivamente gli alimenti arrivando poi, a non somministrare più nulla per 10-15 giorni, di modo da svuotare completamente l’apparato digerente. Saranno le tartarughe ad essere fisiologicamente portate ad evitare da mangiare, ma è bene non indurle in tentazione, mantenedole lontane dal cibo. Un caro saluto.

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        Angela Montanari dice:

        Grazie Alberto, molto gentile, aspetterò l’articolo dedicato al letargo, le mie tartarughine hanno 2 anni e mezzo e per i letarghi precedenti pur essendo molto piccole e nn sapendo come fare ho lasciato fare alla natura, loro sono fuori in un recinto, coperto, e costruito appositamente per loro, per due anni consecutivi sono uscite dal letargo con mio immenso piacere e soddisfazione… un caro saluto alla prossima.

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    Paola Torchio dice:

    Grazie mille…ho imparato delle cose nuove sull’alimentazione delle tarte. Tipo le foglie di vite (che tra l’altro ho) e la malva che non gli ho mai dato! L’unica cosa è che non ho capito cosa intendi per radicchio verde…io gli do’ il trevisano lungo.

    • Alberto Blitzen
      Alberto Blitzen dice:

      Grazie mille a te per la gentilezza, Paola. ll radicchio in generale va bene per le tartarughe, ma molti consigliano che il rosso (per esempio il trevigiano) sia dato con moderazione, perchè ha una minore quantità di calcio e maggiore quantità di fosforo rispetto al verde. E’ comunque un ottimo alimento. Il radicchio appartiene alla famiglia delle Composite e ne esistono varietà infinite che si distinguono dal colore della foglia ( rosso o verde o variegato) e dalla forma della pianta (foglie chiuse a grumolo o aperte) però l’ideale, quando è possibile, sarebbe coltivarlo direttamente, così da essere sicuri dell’assenza di trattamenti e pesticidi. Un caro saluto e a presto.

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